Finocchiaro a RepubblicaTv: "Il Governo fa tanto e si rafforza"
La ministra fa il punto sull'attività dell'esecutivo e interviene su legge elettorale e biotestamento

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“Tra oggi e domani approveremo il provvedimento sui minori non accompagnati, con un percorso di tutele che evita che essi si disperdano sul territorio ed è già una prima forma di integrazione. Domani inizieremo a discutere del disegno di legge di contrasto alla povertà, quindi faremo la riforma del codice penale, quello civile e dovremo rimettere mano al ddl concorrenza, che da troppo tempo è fermo in Parlamento”. Partecipando al videoforum organizzato da RepubblicaTv, la ministra Anna Finocchiaro ha colto l’occasione per fare il punto sull’attività di Governo e Parlamento da oggi alle prossime settimane. "Siamo riusciti a fare un sacco di cose, al di là delle aspettative, e tanto abbiamo da fare".

Secondo la ministra per i Rapporti con il Parlamento, “le turbolenze sul piano politico, per un paradosso italiano, si stanno traducendo in una maggiore stabilità del Governo”. Alla domanda sulla possibile data delle elezioni, Finocchiaro risponde quindi con una battuta: “Io faccio parte del Governo Gentiloni, che volete che dica, che si vota domani?”.

In particolare, la ministra si è soffermata sulla necessità di una nuova legge elettorale, perché “quelle che vengono fuori dalle sentenze della Consulta creano una instabilità di sistema”. La sua preferenza è per una legge “in senso maggioritario, se non maggioritaria tout court”, per “consegnare a chi arriva primo alle elezioni qualche chance in più di formare un Governo stabile”. In particolare, la ministra avanza due opzioni: “Consegnare alla prima forza un premio di stabilità, oppure orientarsi verso le coalizioni. Ma ragionare di coalizioni quando il primo partito del Paese si è scisso non è facile. Penso che un Governo stabile abbia bisogno di coalizioni omogenee”.

Da questo punto di vista, Finocchiaro riconosce i meriti della riforma costituzionale bocciata dagli elettori al referendum del 4 dicembre scorso. “Ma è arrivata in un tempo in cui il valore della rappresentanza si ritiene più importante di quelli della stabilità e della governabilità. E questo ha avuto riflessi anche sulla legge elettorale”.

La ministra entra anche nel merito del dibattito in corso sull’eutanasia, precisando che “il Parlamento sta lavorando a una legge sul testamento biologico, che ovviamente è ben altro”. E se “la maggioranza parlamentare non è d’accordo a regolamentare le proposte sull’eutanasia”, sul biotestamento invece “in Commissione è stato fatto un grandissimo lavoro per cucire un testo che abbia una maggioranza”. E aggiunge: “Credo sia tempo di arrivare a una legge. Anche se rispetto la sofferenza del legislatore: quando siamo partiti con questa discussione, anche io credevo di avere idee molto precise, poi con il tempo ho capito che era solo una saldezza teorica”.

 

 

Il video integrale dell'intervista su repubblica.it

 

 

 

Ultimo aggiornamento: martedì 28 febbraio 2017