"Una scelta coraggiosa la riforma del regolamento del Senato"
La ministra Finocchiaro interviene alla presentazione del libro curato da Bassanini e Manzella per Astrid

In vista dell'approdo nell'Aula di Palazzo Madama della riforma del regolamento del Senato, già approvato all'unanimità dall'apposita Giunta, la ministra Anna Finocchiaro è tornata sul tema (dopo averlo già affrontato in un convegno organizzato a Torino dal Cest) in occasione della presentazione promossa da Astrid del volume "Due Camere, un Parlamento. Per far funzionare il bicameralismo", a cura di Franco Bassanini e Andrea Manzella. 

"Il Senato - ha sottolineato la ministra per i Rapporti con il Parlamento - punta nel nuovo regolamento sul procedimento in sede redigente e deliberante come ordinario. È una scelta coraggiosa. Personalmente ho sempre ritenuto che le Commissioni fossero il luogo vero in cui le diverse questioni potessero essere affrontate, anche grazie alle competenze specifiche che lì risiedono. La scelta contenuta nel nuovo regolamento potrebbe quindi consentire una più alta qualità dei testi legislativi, perché il lavoro in Commissione è minuzioso, non viene turbato dalle posizioni più politiche che vengono espresse solitamente in Aula. Anche se tutto, naturalmente, va valutato alla prova dei fatti".

La ministra ha quindi individuato altri due punti positivi della riforma approvata dalla Giunta, quando essa interviene per limitare l'ostruzionismo ("pur nel rispetto delle prerogative delle opposizioni") e sulla cosiddetta trasmigrazione di parlamentari da un gruppo all'altro. Inoltre, Finocchiaro ha ricordato l'esperienza vissuta in occasione della riforma della Pubblica amministrazione, per sollecitare il Parlamento - come in parte sta già facendo - a "impadronirsi di alcuni strumenti, come quelli di controllo, declinandoli ad esempio sulla valutazione dell'impatto delle leggi", così da dimostrare che, anche "a riforme incompiute", c'è "molto da sviluppare all'interno delle funzioni già previste" per le due Camere.

Alla presentazione del libro sono intervenuti anche Gaetano Quagliariello, Valerio Onida e Massimo Luciani.

 

L'intervento integrale della ministra Finocchiaro

 

Ultimo aggiornamento: giovedì 30 novembre 2017