"L'empowerment migliora la vita delle donne e ostacola la criminalità"
L'intervento della ministra Finocchiaro all'incontro sulla partnership tra Italia e Nigeria contro la tratta

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"Ogni volta che una donna ha accesso al potere, ha in sé lo strumento per rendere migliore la vita del proprio Paese e innanzitutto delle donne del proprio Paese". Lo ha detto la ministra Anna Finocchiaro, intervenendo all'incontro Empowerment femminile e lotta alla tratta. La partnership Italia-Nigeria, organizzato dalla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, all'interno della Sala della Lupa di Montecitorio, con la partecipazione - tra gli altri - del presidente della Camera dei Rappresentanti della Nigeria, Yakubu Dogara, e del governatore di Edo State, Godwin Nogheghase Obaseki.

"Quando una donna - ha spiegato Finocchiaro - trova, attraverso politiche di empowerment, la forza e il riconoscimento di se stessa, riconosce il proprio valore ed è in grado di affrontare la vita, consapevole di quello che vale, e di apprezzare la libertà della propria autodeterminazione. Ogni volta che questo si fa, io credo che si asciughi l'acqua nella quale naviga la grande criminalità, che sfrutta i corpi delle donne, degli uomini e dei bambini. È un'azione per migliorare il mondo, non solo per migliorare la vita di quella singola donna".

Nel suo intervento, la ministra per i rapporti con il Parlamento ha ricordato che in Italia il lavoro di studio e di contrasto alla tratta finalizzata alla prostituzione iniziò tra il 1996 e il 1998. Il primo effetto fu un aggiornamento del sistema penale, con uno specifico disegno di legge proposto da lei stessa, quando ricopriva l'incarico di ministro per le Pari opportunità, e sostenuto e condotto all'approvazione da chi la seguì su quella poltrona, nonostante il colore politico differente.

"Ci accorgemmo - ha affermato Finocchiaro - che il fenomeno creava un potenziamento delle organizzazioni criminali che organizzavano la tratta. Per la criminalità, la tratta degli esseri umani è infatti tra le attività più lucrose, insieme al traffico di stupefacenti e al traffico di armi". Per questo, emerse immediatamente la consapevolezza della necessità di una cooperazione internazionale per debellare il fenomeno. "Il problema della tratta - ha proseguito la ministra - si intreccia con quello dell'immigrazione clandestina. Il problema è certamente sottrarre le giovani donne alla tratta, ma anche contrastare un fenomeno criminale che è transnazionale".

Per questo, e per vincere anche le resistenze culturali che si incontrano nei Paesi d'origine di queste ragazze, è necessario investire sull'empowerment femminile. "Uno dei pilastri - ha sottolineato Finocchiaro - sui quali costruire una politica di prevenzione della tratta da una parte e, dall'altra, di sostegno alle ragazze che alla tratta riescono a sottrarsi".

 

Il video integrale dell'intervento della ministra Anna Finocchiaro:

 

Ultimo aggiornamento: martedì 21 novembre 2017