"L'impronta del Governo: meno austerity, più responsabilità"
La ministra Finocchiaro sull'Huffington Post ripercorre i principali provvedimenti dell'esecutivo e ne spiega il senso politico

 

L’approvazione della ‘manovrina’ “rappresenta un segnale, rivolto sia all’interno del nostro Paese sia sul piano internazionale, che conferma e rafforza il percorso di sostegno alla ripresa economica, consolidamento dei conti pubblici e attenzione ai cittadini più in difficoltà”. Lo scrive la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, in un articolo pubblicato sull’Huffington Post.

In questa legislatura, secondo la ministra, “il mantra dell’austerity è stato sostituito da un più ampio senso di responsabilità, che tiene conto dei drammatici effetti della crisi economica degli scorsi anni e punta a superarli”.

Finocchiaro individua nei dati economici positivi pubblicati nei giorni scorsi da istituti nazionali e internazionali i primi risultati delle riforme intraprese. E aggiunge: “Quanto realizzato in questi anni e quanto agito in sede politica europea ci hanno fatto guadagnare una maggiore affidabilità a livello internazionale, che ci ha consentito – ad esempio – di ottenere dall’Ue nuovi margini di flessibilità per la prossima legge di bilancio, che siamo chiamati ad approvare in autunno. Un provvedimento che si allontana sempre più dagli scenari lacrime e sangue paventati da qualcuno fino a poche settimane fa e si profila invece come una ulteriore occasione di sostegno alla crescita e di riduzione del rapporto tra debito e Pil”.

“Ma il profilo che il Governo Gentiloni ha assunto, in continuità con quello Renzi che l’ha preceduto, non si esaurisce nell’impegno in campo economico e finanziario. L’approvazione del disegno di legge delega sulla povertà, in seguito alla quale l’esecutivo si prepara a varare i decreti che introdurranno il ‘reddito di inclusione’, rappresenta l’ultimo esempio – probabilmente il più organico – di attenzione a chi si trova in condizioni disagiate”. E la ministra aggiunge anche “altre misure già approvate o in via di approvazione” che “si rivolgono prioritariamente a soggetti svantaggiati, ampliando i loro diritti e le tutele garantite dallo Stato”, come i due decreti a favore del Mezzogiorno, quelli sulla sicurezza urbana e sull’immigrazione, gli interventi su minori stranieri non accompagnati e cyberbullismo, per arrivare allo ius soli, all’introduzione del delitto di tortura e al codice antimafia.

“Per questo – conclude la ministra Finocchiaro – penso che il Pd debba scommettere sul Governo, debba continuare a sostenere convintamente il lavoro in atto, ad incoraggiarlo e rivendicarlo in Parlamento e nel Paese. Penso sia il modo migliore per definire quel profilo identitario e programmatico che potrà contribuire a confermare il Pd come la principale forza riformista attorno alla quale costruire quel nuovo schieramento di centrosinistra, al quale contiamo di affidare nella prossima legislatura la prosecuzione del percorso avviato”.

Ultimo aggiornamento: venerdì 16 giugno 2017