Uguaglianza di genere, Italia e Gran Bretagna a confronto
Un convegno promosso da Jill Morris, ambasciatore britannico. L'intervento di apertura della ministra Finocchiaro

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La ministra Anna Finocchiaro ha partecipato questa mattina a un convegno organizzato dall’ambasciatore britannico Jill Morris presso la propria residenza di Villa Wolkonsky, rivolto a discutere di “Come promuovere la cultura dell’uguaglianza di genere per eliminare la violenza sulle donne. Confronto tra Regno Unito e Italia”.

L’evento ha visto la partecipazione della rappresentante speciale sulla parità di genere del Ministero degli Esteri britannico, Joanna Roper, e della rappresentante del Crown Prosecution Service, Bljit Ubhey. A parlare dell’esperienza italiana sono state invece Maria Monteleone, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Roma, Elisa Ercoli e Teresa Manente, rispettivamente presidente e responsabile ufficio legale dell’organizzazione Differenza Donna.

“Bisogna mantenere forte la relazione tra le donne di diversi Paesi, soprattutto quelli europei”, è stato l’invito espresso dalla ministra per i Rapporti con il Parlamento. “Se guardo indietro – ha affermato Finocchiaro – abbiamo fatto di certo una lunga strada. Oggi le donne italiane stanno dimostrando le loro capacità, soprattutto in quelle occasioni in cui si valorizza il merito. Ma devono ancora continuare a riaffermare quanto sia prettamente politica la questione del raggiungimento della simmetria tra i generi”.

In definitiva, secondo la ministra, se è vero che questo obiettivo “richiederà moltissimo tempo e moltissimi sforzi”, è anche vero che bisogna “continuare a lavorare con la forza politica ancora non completamente espressa dalle donne italiane, ovunque si trovino, che siano organizzate nei partiti o nelle associazioni, per porre la questione della simmetria come essenziale nella nostra società”. Solo così si potrà fermare la violenza sulle donne, che ancora oggi “attraversa le famiglie, i livelli sociali ed economici e contrassegna un rapporto conflittuale tra i due generi”.

Ultimo aggiornamento: martedì 14 novembre 2017