"La legge sulla tortura colma finalmente una grave mancanza"
La ministra Finocchiaro commenta l'approvazione definitiva alla Camera delle nuove norme

 

“L’Italia ha finalmente colmato una grave mancanza nel proprio ordinamento. L’approvazione definitiva della legge che introduce il delitto di tortura rappresenta un passaggio importante, per il quale il Parlamento lavora da quasi vent’anni e del quale non possiamo che essere soddisfatti”. Lo afferma la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro.

“A 33 ani dalla firma della Convenzione di New York – prosegue la ministra – i principi in essa contenuti entrano a far parte anche della legislazione italiana, con adattamenti che ne ampliano e rafforzano l’applicabilità. La legge individua quegli atti, singoli o ripetuti, che provocano sofferenze e traumi tali da ledere la dignità di una persona, già privata della propria libertà, siano essi compiuti da pubblici ufficiali, oppure da chiunque altro si trovi ad essere responsabile della custodia, cura o assistenza di quella che è costretta a diventare invece una sua vittima”.

“Di fronte ad alcune autorevoli critiche emerse anche in questi ultimi giorni, voglio sottolineare l’impegno e la cura con i quali il Parlamento ha lavorato, raggiungendo un’ampia intesa sul testo migliore possibile nelle condizioni date. L’applicazione concreta delle nuove norme ci dirà se sarà necessario successivamente introdurre eventuali correttivi – conclude Finocchiaro – ma dobbiamo essere consapevoli che quello ottenuto oggi è un risultato del tutto positivo”.

 

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Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 luglio 2017