"Il ruolo dei sindaci fondamentale per conciliare inclusione e sicurezza"
Il messaggio inviato dalla ministra Finocchiaro all'Assemblea nazionale dell'Anci

Un incoraggiamento "a continuare a essere punti di riferimento opportuni e puntuali per i vostri concittadini e delle loro istanze presso le istituzioni regionali e nazionali". È quello che la ministra Anna Finocchiaro ha fatto giungere ai sindaci riuniti a Vicenza per l'Assemblea nazionale dell'Anci.

La ministra, nel suo messaggio di saluto, indica proprio i primi cittadini e i comuni come crocevia fondamentali per una delle sfide più importanti dell'epoca contemporanea: la "necessaria convergenza tra l'inclusione e la sicurezza".

"Il Sindaco - sottolinea Finocchiaro - è il rappresentante istituzionale più vicino ai cittadini, colui che possono conoscere direttamente e con il quale interloquire senza troppe barriere, soprattutto nei Comuni medio-piccoli. E questa esigenza di prossimità delle istituzioni è quanto mai importante quando entra in gioco il rapporto tra l’individuo e la comunità, tra l’identità personale e quella di gruppo".

"Quando parliamo di inclusione - spiega la ministra per i Rapporti con il Parlamento - ci riferiamo proprio a questo rapporto, che appare oggi quanto mai complicato di fronte a condizioni socio-economiche aggravate dalla crisi degli ultimi anni, nonostante i primi risultati positivi inizino ad emergere, e di fronte a fenomeni migratori che non possono essere più affrontati con misure emergenziali ma esigono una progettazione che sia in grado di gestirli nel lungo termine".

La ministra ricorda a questo proposito l'introduzione della prima misura universale di contrasto alla povertà ("che non a caso chiama in causa proprio i Comuni come soggetti attivi nella realizzazione di quei fondamentali servizi alla persona, che accompagnano il beneficio economico previsto") e quel modello di integrazione "che ha animato l’azione del Governo in tema di immigrazione" e che "assegna ai Sindaci un ruolo da protagonisti, perché solo un’accoglienza diffusa su tutto il territorio nazionale può consentire una pacifica e proficua convivenza tra la popolazione residente e quella di origine straniera, evitando così la concentrazione in singoli quartieri di comunità di immigrati, che finirebbero per isolarsi dal contesto circostante, rendendo più difficoltosa e non scevra da rischi la loro gestione".

"Mi rendo conto - prosegue la ministra - che l’applicazione dei principi che animano la nostra azione e, talvolta, persino delle norme può incontrare difficoltà e contraddizioni nella realtà quotidiana. Ma a tutti i rappresentanti istituzionali si richiede uno sforzo aggiuntivo nel rinunciare a egoismi e rigidità preconcette, per consentire uno sviluppo ordinato e pacifico della comunità nazionale"

"Molti di voi rappresentano, in questo, un esempio da seguire per tutti noi che siamo chiamati a servire pro tempore il Paese e per i singoli cittadini dei vostri Comuni. Come rappresentante del Governo e come italiana non posso che esservene grata", conclude la ministra Finocchiaro.

Ultimo aggiornamento: venerdì 13 ottobre 2017