"Riconoscere diritti per legge, non per giurisprudenza"
Finocchiaro interviene alla presentazione del "Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regione e Ue"

“Talvolta di fronte alla remissività del legislatore, che su questioni particolarmente ardue preferisce non legiferare, assistiamo alla proliferazione del riconoscimento dei cosiddetti ‘nuovi diritti’ in materia etica attraverso la giurisprudenza”. A fotografare questa realtà è stata la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, intervenendo nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio alla presentazione del ‘Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea’.

“Ma i diritti che nascono tramite la giurisprudenza – ha spiegato la ministra – nascono come assoluti, senza un opportuno bilanciamento, basandosi sostanzialmente sul principio della non discriminazione”.

“Mi chiedo – ha concluso Finocchiaro – se il legislatore non debba sentire la necessità di riflettere sul fatto che il modo proprio per riconoscere questi diritti è quello della legge, non quello della giurisprudenza. Altrimenti si rischia di riconoscere taluni diritti sacrificandone altri, che dal canto loro non trovano rappresentazione nell’ambito di un procedimento giudiziario”.

 

 

VEDI ANCHE - Il video completo dell'evento dal sito della Camera dei Deputati (l'intervento della ministra Finocchiaro inizia al minuto 51:10)

 

Ultimo aggiornamento: martedì 14 marzo 2017