Processo penale, presentato emendamento su spese intercettazioni
La ministra ha illustrato nell'Aula del Senato le modifiche al ddl richieste dal Governo

"Ieri abbiamo depositato, come avevamo già annunciato in una precedente conferenza dei capigruppo, un emendamento al disegno di legge in materia di modifiche al codice penale e di procedura penale che interviene sulla attuale disciplina delle spese relative alle delle prestazioni obbligatorie rese dagli operatori di comunicazione e le prestazioni funzionali alle prestazioni di intercettazione". Lo ha annunciato Anna Finocchiaro, ministra per i Rapporti con il Parlamento, intervenendo stamane nell'aula del Senato.

"Con l'emendamento - ha spiegato la ministra - si introducono norme per la riduzione delle spese sostenute in materia di prestazioni obbligatorie per le intercettazioni, ovviamente svolte su disposizione dell'autorità giudiziaria, con un obiettivo di risparmio pari almeno al 50 per cento rispetto alle tariffe del vigente listino. Si prevede, altresì, la tipizzazione delle prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione per ridefinire correttamente le corrispondenti tariffe attraverso appositi decreti ministeriali. Si interviene sulla disciplina in materia di liquidazione delle spese di giustizia, di cui allo stesso decreto del Presidente della Repubblica, al fine di razionalizzare e ottimizzare la relativa gestione da parte degli uffici giudiziari. Infine, si prevede la tipizzazione delle prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione per ridefinire le corrispondenti tariffe a mezzo di un apposito decreto ministeriale, che dovrà rideterminarle, per ogni tipo di prestazione, in misura non superiore al costo medio di ciascuna, come rilevato nel biennio precedente, all'esito del monitoraggio effettuato dal Ministero della giustizia".

"Dall'attuazione del provvedimento in esame - ha concluso Finocchiaro nel suo intervento a Palazzo Madama - si attendono risparmi di spesa che sono quantificabili in 10 milioni per il 2017, in 20 milioni per il 2018 e in 50 milioni per il 2019. Ovviamente si affida la valutazione dell'emendamento alla competente Commissione giustizia".

 

 

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Ultimo aggiornamento: giovedì 9 marzo 2017