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Terremoto, nuovo decreto
Le principali misure approvate dal Cdm

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Il Consiglio dei ministri ha varato venerdì 2 febbraio un decreto-legge contenente "interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017". Il contenuto riguarda in buona parte la proroga di misure già adottate in occasione delle scosse di terremoto che hanno colpito le Regioni del Centro Italia nell'agosto e nell'ottobre del 2016, alle quali si aggiungono interventi specifici in "risposta ai danni subiti anche per la nevicata straordinaria del 18-20 gennaio", come ha spiegato in conferenza stampa il presidente del Consiglio.

"Questa è davvero una nostra priorità - ha assicurato Paolo Gentiloni - alla quale intendiamo rispondere oggi, nell'emergenza, e con il lavoro dei prossimi mesi, con l'obiettivo non solo di conservare un patrimonio straordinario, ma anche di rilanciare lo sviluppo, le vocazioni e di ridare fiducia a questi territori".

Sono 5 i punti principali del decreto-legge, che entra immediatamente in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sarà quindi trasmesso in Parlamento per la conversione in legge.

 

1. Sostegno al reddito delle popolazioni e delle imprese e rilancio delle attività produttive. All'interno di questo capitolo, sono comprese, tra le altre cose, la proroga della cassa integrazione ai lavoratori occupati nelle imprese danneggiate dal terremoto; una specifica misura di sostegno per il 2017 ai cittadini residenti nelle zone colpite dal terremoto che versano in condizioni di disagio economico; la cosiddetta "busta paga pesante", cioè la sospensione del pagamento dell'Irpef da gennaio a settembre 2017; l'ulteriore sospensione (fino al prossimo settembre) dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione, nonché le attività esecutive degli agenti di riscossione; prime misure a sostegno delle attività produttive, con anche interventi specifici in favore delle attività agricole e zootecniche; la proroga della "rottamazione" delle cartelle esattoriali.

 

2. Semplificazione dei procedimenti amministrativi per velocizzare la ricostruzione salvaguardando la trasparenza e il rispetto delle norme anticorruzione. Come spiegato dal presidente Gentiloni, "abbiamo lavorato con l'Anac per individuare, suggerire, prevedere modalità procedurali più rapide possibili" rivolte alla costruzione degli alloggi temporanei, alle opere di urbanizzazione primaria, alla rimozione delle macerie e agli interventi sulle stalle.

 

3. Avvio regolare dell'anno scolastico 2017/2018, semplificando le procedure di affidamento degli appalti pubblici per lavori, servizi e forniture necessari a costruire nuovi edifici scolastici e mettere in sicurezza quelli resi inagibili dal sisma.

 

4. Potenziamento del personale impegnato nella ricostruzione.

 

5. Acquisto di abitazioni per far fronte all'emergenza alloggiativa. Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria sono autorizzare ad acquisire al patrimonio di edilizi residenziale pubblica (previa approvazione di congruità del prezzo di acquisto) immobili da destinare alle popolazioni residenti in edifici resi inagibili dal terremoti.

 

Il presidente del Consiglio ha quindi anticipato lo stanziamento di nuove risorse ("Si parla almeno di un miliardo"), il cui utilizzo è stato già comunicato agli organismi dell'Unione europea. "Non possiamo aspettare chiassà quali superiori determinazioni - ha spiegato Gentiloni - noi decidiamo, ci prendiamo le nostre responsabilità, cerchiamo di rispondere nel modo migliore possibile alla situazione che si è creata".

 

(foto in home page: Vigili del Fuoco)

 

 

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Ultimo aggiornamento: venerdì 3 febbraio 2017