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Missione in Libia, le risoluzioni approvate da Camera e Senato
L'iter dettato dalla nuova legge, i documenti e le votazioni delle Assemblee di Montecitorio e Palazzo Madama

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La nuova missione in Libia, finalizzata a pattugliare le acque libiche e fornire supporto ai mezzi della guardia costiera locale, come richiesto dalle stesse autorità di quel Paese, è stata deliberata dal Consiglio dei ministri del 28 luglio 2017.

Sulla base della legge n. 145/2016 (“Disposizioni concernenti la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali”), tale deliberazione deve essere sottoposta alle Camere che, con appositi atti di indirizzo, autorizzano la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, eventualmente definendo impegni per il Governo, oppure negano l’autorizzazione.

La procedura parlamentare, così come si è verificata in sede di prima applicazione della suddetta legge quadro, prevede due percorsi leggermente differenti per Camera e Senato.

Alla Camera, in assenza di una disposizione regolamentare apposita, a definire la procedura è stata la Conferenza dei capigruppo riunitasi il 31 gennaio 2017, la quale ha stabilito, come regola generale, che le deliberazioni concernenti la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali saranno esaminate dalle Commissioni competenti, con votazione in tale sede degli atti di indirizzo conclusivi, a meno che uno o più gruppi ne chiedano la discussione in Assemblea. Richiesta che, nel caso specifico della missione in Libia deliberata dal Consiglio dei ministri il 28 luglio scorso, è stata avanzata.

Dopo le comunicazioni del Governo in sede di Commissioni congiunte III e IV della Camera e 3a e 4a del Senato (martedì 1 agosto alle ore 13.00, alla presenza dei ministri degli Affari esteri, Angelino Alfano, e della Difesa, Roberta Pinotti), i relatori hanno presentato quindi alle relative Commissioni di Montecitorio una proposta di relazione, che è stata approvata.

La relazione è stata inviata all’Assemblea, dove mercoledì 2 agosto si è svolta la discussione. La risoluzione Cicchitto, Garofani, Pisicchio, Monchiero, Locatelli, Alfreider ed altri è stata approvata con 328 voti favorevoli e 113 contrari.

In Senato, l’articolo 50 del regolamento prevede che le Commissioni “a conclusione dell’esame di affari ad esse assegnati sui quali non siano tenute a riferire al Senato, possono votare risoluzioni”. Nel caso in cui ne faccia richiesta il Governo o un terzo dei componenti della Commissione stessa, le risoluzioni sono comunicate, accompagnate da una relazione scritta, al Presidente del Senato affinché le sottoponga all’Assemblea, che le discuterà e – ascoltato il parere del Governo – le voterà.

La discussione nell'Aula di Palazzo Madama relativa alle relazioni delle Commissioni 3a e 4a sulla partecipazione dell'Italia alla missione internazionale in Libia si è conclusa con l'approvazione della risoluzione Sangalli e Vattuone (191 Sì, 47 No) e della relazione Romani, Gasparri e Alicata (170 Sì, 33 No, 37 astenuti).

 

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Ultimo aggiornamento: mercoledì 2 agosto 2017