Intervista a il Fatto Quotidiano

13 luglio 2018

La necessità per le istituzioni di autoriformarsi risponde alle istanze espresse a gran voce dai cittadini. La riduzione del numero dei parlamentari consentirà a Camera e Senato di operare con più efficienza e rispondere meglio alle esigenze del Paese. Abbiamo voluto inserire questo punto nel contratto di Governo anche per le ricadute positive in termini di spesa, nell'ottica di una ulteriore riduzione dei costi della politica.
Tagliare di un terzo il numero di senatori e deputati consentirà anche di allinearci al resto dei Paesi europei, considerando che in Germania ci sono circa 700 parlamentari, in Gran Bretagna circa 650 e in Francia poco meno di 600. Questa sarà una delle riforme più importanti che attueremo per valorizzare il Parlamento come centro dell'attività politica nell'interesse esclusivo dei cittadini. Con il M5S al Governo si cambia davvero. Qui la mia intervista

Torna all'inizio del contenuto