Intervista al Corriere del Veneto

27 luglio 2018

Con il Decreto dignità vogliamo capovolgere il modello fallimentare secondo cui il precariato porta allo sviluppo. Con più tutele ai cittadini e un quadro di maggiori certezze per le imprese si crea una stabilità che conviene a tutti. Favorire le assunzioni a tempo indeterminato, con sgravi e incentivi, significa aiutare le imprese a investire sul Made in Italy, sull’eccellenza produttiva come fattore di competitività. Dobbiamo restituire dignità a tutte le categorie vessate da norme inique e controproducenti, liberando le enormi potenzialità del tessuto sociale e produttivo. Dimostreremo con i risultati concreti, come sempre, di essere sulla strada giusta. La mia intervista al Corriere del Veneto

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