Intervista all'Huffingtonpost

6 luglio 2018

In tanti lo hanno detto, noi lo faremo: aboliremo il CNEL. Se non saranno Camera e Senato a farlo con i due terzi dei voti, ci sarà un referendum: niente di più bello che restituire la parola ai cittadini. Si tratta di un ente inefficace, la rappresentanza delle forze sociali si potrà garantire meglio con gli strumenti di partecipazione. Il mio sogno è fare della sede del CNEL, la bellissima villa Lubin, "la Casa della partecipazione e della democrazia diretta". Il luogo, se vogliamo anche simbolico data la sua storia, dove si possa essere informati circa i propri diritti politici e decisionali. Sarebbe un bel modo di restituirla ai cittadini. La mia intervista all’Huffington Post.

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