Riforme, Fraccaro: accolti emendamenti referendum, avanti spediti

5 luglio 2019

"Il nostro impegno ad approvare riforme condivise prosegue anche per il referendum propositivo: sono infatti stati accolti molti emendamenti delle opposizioni a dimostrazione della volontà di integrare nel testo le ragioni di tutti. Anche gli emendamenti presentati dai relatori tengono conto del dibattito e dei contributi forniti nel corso delle audizioni. Sono quindi particolarmente soddisfatto dall'iter parlamentare del referendum propositivo, una riforma che rafforzerà la nostra democrazia dando più potere ai cittadini". Lo dichiara il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro. "Con gli emendamenti accolti e con quelli presentati dai relatori - prosegue - il testo costituzionale risulterà più snello e la disciplina del procedimento più chiara. Coerentemente con l'obiettivo di riforme costituzionali puntuali, la riforma del referendum abrogativo esce dal testo all'esame delle Camere e sarà oggetto di apposito disegno di legge. Le modifiche esplicitano anzitutto che le proposte di iniziativa popolare rafforzata dovranno essere redatte in articoli e potranno riguardare solo leggi ordinarie. Al fine di rispondere alle esigenze emerse nel corso del dibattito parlamentare nonché delle audizioni in I Commissione al Senato, poi, si è proposto di lasciare nel testo dell'articolo 71 solo i limiti sostanziali alla nuova iniziativa legislativa rafforzata, mentre le loro specificazioni e i limiti procedurali sono spostati nella legge costituzionale n. 1 del 1953", aggiunge. "In particolare è disciplinato in modo più dettagliato il controllo della Corte costituzionale sulla copertura finanziaria delle proposte di legge, che avviene in due tempi: prima della presentazione della proposta di legge al Parlamento e prima dell'eventuale svolgimento del referendum. Viene individuato nella Consulta l'organo chiamato a stabilire se le modifiche apportate dal Parlamento siano solo di natura formale o di coordinamento. Viene anche specificato che la proposta popolare non sarà ammissibile se ha un contenuto meramente abrogativo. Infine - spiega Fraccaro - vengono inseriti in un'apposita disposizione, che resta fuori dal testo della Costituzione, i contenuti e i principi che dovranno essere disciplinati dalla legge attuativa approvata a maggioranza assoluta". "Tale legge dovrà disciplinare il numero massimo delle proposte che possono essere contestualmente all'esame delle Camere, il caso del concorso di più proposte popolari sulla medesima materia, il ruolo dei promotori e le modalità di esercizio delle loro funzioni, la sospensione dei termini nel caso di scioglimento delle Camere e le modalità per assicurare agli elettori, prima del referendum, la più ampia conoscenza della proposta d'iniziativa popolare e di quella approvata dalle Camere o della normativa vigente. Con questo approccio - conclude il ministro - la proposta di legge sul referendum propositivo risulta ancora più efficace, vengono coinvolti concretamente tutti i gruppi parlamentari e l'iter della riforma procede spedito, a beneficio del ruolo del Parlamento e dei cittadini che presto potranno avvalersi di un nuovo strumento di democrazia diretta".

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