Fraccaro: Abolita tassa sulla democrazia, è rivoluzione gentile.

20 luglio 2018

Sono felice di annunciare che ho deciso di abolire la “tassa sulla democrazia”. Ho voluto che il mio primo atto ufficiale da ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta fosse quello di cancellare l’imposta di bollo per occupazione di suolo pubblico finalizzata alla raccolta firme a sostegno di referendum, iniziative popolari, petizioni ed istanze. Una tassa a carico dei cittadini che arrivava fino a 32 euro a richiesta solo per poter partecipare alla vita politica e alla formazione delle decisioni pubbliche. Ho voluto sanare con effetto immediato questo paradosso inaccettabile: da oggi l’imposta non si pagherà più.

Ho interpellato l'Agenzia delle entrate in merito all’ambigua interpretazione da parte delle amministrazioni locali della legge in materia, formulando esplicita richiesta di esentare da imposta di bollo l’esercizio degli strumenti di democrazia diretta. L’Ente ha emesso una risoluzione e ora i costi a carico dei cittadini per presentare referendum, leggi di iniziativa popolare, istanze e petizioni sono azzerati. Così sarà più facile esprimere e veder rispettata la volontà popolare: è questo il cambiamento che il MoVimento 5 Stelle ha portato al Governo. Con la nostra rivoluzione gentile vogliamo migliorare la qualità della vita dei cittadini, a partire dall’aspetto più fondamentale di tutti: il libero esercizio dei diritti democratici. È necessario valorizzare la partecipazione affrancandola da costi e adempimenti che ne scoraggiano l’esercizio. Vogliamo che i cittadini siano liberi di partecipare alla vita democratica del Paese, liberi di decidere direttamente del proprio futuro, liberi di esprimere la propria visione della comunità senza dover pagare per questo. Da oggi c’è una tassa in meno per tutti i cittadini che vogliono partecipare. Per noi la democrazia non ha prezzo. Benvenuti nella Terza Repubblica.

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