Presentazione del portale e della piattaforma delle consultazioni pubbliche

5 dicembre 2019

Oggi nella sede del Dipartimento della Funzione Pubblica sono stati presentati due strumenti di consultazione promossi dalle pubbliche amministrazioni: si tratta del portale Consultazione.gov.it che permette ai cittadini di ricercare le consultazioni attive di loro interesse per tema, amministrazione proponente e territorio di riferimento e della piattaforma ParteciPA.gov.it che consente di dare un supporto al Governo per la realizzazione di processi di consultazione e partecipazione pubblica attraverso, per esempio, raccolte di idee e proposte, commento di testi, risposte a questionari su tematiche proposte dalle amministrazioni.

All’incontro erano presenti Riccardo Fraccaro, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Federico D’Incà, Ministro per i rapporti con il Parlamento e Fabiana Dadone, Ministra per la Pubblica Amministrazione.

“Finalmente, dopo quindici anni il Governo italiano si dota di importanti strumenti come il sito Consultazione.Gov.it e la piattaforma ParteciPA.gov.it che oggi presentiamo - ha affermato il Ministro D'Incà, che ha aggiunto -: sull’esempio di molti altri paesi come, solo per fare qualche esempio, gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e la stessa Commissione Europea, l’Italia si dota di un portale ‘aggregatore’ ovvero che raccoglie le consultazioni pubbliche. In questo modo i cittadini e le imprese potranno accedere da un unico punto all’elenco delle consultazioni di loro interesse e ai relativi link”.

Secondo il Ministro, “tutti i cittadini devono avere l’opportunità di partecipare. La scelta degli strumenti di consultazione e l’elaborazione dei contenuti devono essere effettuate con l’obiettivo di garantire la più ampia partecipazione, garantendo la facilità d’uso e la chiarezza dei testi”.

“La Pubblica Amministrazione deve essere digitale, vicina al cittadino e permettere anche al legislatore di recepire le necessità quotidiane dei cittadini – ha concluso il Ministro D’Incà”.

Torna all'inizio del contenuto