Convegno a Vignola, Fraccaro: “Più democrazia diretta per dare più fiducia ai cittadini”

30 novembre 2018

“Gli strumenti di democrazia diretta arricchiscono e anzi legittimano sempre di più la democrazia rappresentativa, perché permettono di ascoltare le esigenze dei cittadini e le incanalano in un processo formalizzato. Oggi i cittadini vogliono più democrazia e in forme nuove”. È quanto ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro, intervenendo questa mattina al convegno intitolato “La partecipazione dei cittadini. Strumenti di democrazia diretta a livello locale, regionale e nazionale” presso la sala dei Contrari della Rocca di Vignola, in provincia di Modena. Un comune che ha introdotto ottimi strumenti di partecipazione come il referendum propositivo e l’abrogazione del quorum. “Siamo nella capitale mondiale della democrazia diretta – ha sottolineato Fraccaro – nessun comune al mondo vanta le vostre forme di partecipazione ed ha un’integrazione così forte tra le forme di democrazia partecipativa, rappresentativa e diretta. Per questo, Vignola meriterebbe di essere conosciuta di più nel mondo”.  “Oggi – ha proseguito - i parlamentari possono stabilire molte cose che riguardano la vita delle persone e i cittadini percepiscono di non poter minimamente nella vita decisionale del Paese e questa sensazione sta portando ad una crisi della democrazia. Se ci pensiamo nessuna forma di rappresentanza funziona bene se il rappresentante è più forte del rappresentato. È una condizione che si supera dando maggior potere e fiducia ai cittadini”. Nel corso del suo intervento, Fraccaro ha ricordato come il Governo sia impegnato sul fronte della democrazia diretta. “Stiamo portando alla discussione delle Camere il referendum propositivo con cui i cittadini potranno sottoscrivere una proposta di legge e depositarla in Parlamento”. Entrando nel dettaglio, il ministro ha spiegato il funzionamento della riforma: “Se si raggiungono 500mila firme noi parlamentari saremo obbligati ad approvare quella legge altrimenti si va al referendum. Se il Parlamento vuole modificare la proposta presentata dei promotori, perché ha un’idea diversa in merito, deve interloquire con loro. Se i promotori accettano, si realizza un’integrazione tra il popolo e i suoi rappresentanti. In caso contrario, entrambe le proposte vanno al referendum”.  Ai tanti giovani presenti, Fraccaro ha spiegato come “la democrazia partecipativa, quella diretta e quella rappresentativa vadano integrate, perché laddove questo viene fatto la vita sociale ed economica dei cittadini migliora. Ricerche importanti dimostrano infatti che dove sono presenti più strumenti di democrazia diretta i cittadini sono più responsabili e più attenti alla propria comunità. Del resto – ha concluso il Ministro - la democrazia significa prendersi insieme la responsabilità delle decisioni”.

Qui il video dell'intervento

Torna all'inizio del contenuto