Il Ministro Fraccaro interviene al convegno ISIMM sulla Democrazia Digitale

18 gennaio 2019

“L’informazione in tempo reale, senza vincoli e luogo, e l’utilizzo dei social network hanno creato un canale di comunicazione spontanea tra i diversi attori della società civile, ma senza una traduzione politica delle istanze raccolte dagli strumenti digitali tutto si risolverebbe in una spettacolarizzazione della politica, senza un reale processo di condivisione e partecipazione. È per questo che stiamo portando avanti una riforma costituzionale sul referendum propositivo. Perché questa abitudine a partecipare non rimanga un elemento del rapporto tra politico e cittadino affidato a strumenti privati, come Facebook o Twitter, ma possa essere incanalato in processi costruttivi, istituzionalizzato, per portare un reale contributo alla vita politica del Paese”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro, intervenendo alla Camera dei Deputati nel corso del seminario sulla Democrazia Digitale organizzato dall’ISIMM, Istituto per lo Studio dell’Innovazione. “La democrazia digitale – ha aggiunto - deve e sempre più dovrà essere un percorso verso la strutturazione del dialogo con i cittadini e i rappresentanti politici, dove i candidati e i cardini della democrazia potranno arricchirsi da questo rinnovato processo dialettico con il demos”. Durante l’intervento, il ministro Fraccaro ha ricordato che “inevitabilmente quando si parla di democrazia digitale si fa riferimento a tutti quegli strumenti di democrazia diretta come consultazioni, petizioni o referendum che trovano nel digitale la loro naturale definizione. È importante ribadire che la cosiddetta democrazia diretta non deve essere vista come alternativa alla democrazia rappresentativa, e quindi magari anche affidata a strumenti privatistici, ma deve essere integrativa, complementare a quest’ultima e quindi dobbiamo iniziare ad istituzionalizzarla”. “Il percorso sembra delineato: la diffusione di strumenti partecipativi è la strada obbligata per recuperare la buona politica e il contributo delle tecnologie digitali in questo ambito rappresenta un mezzo per agevolare il processo”, ha concluso.

Qui il video dell'intervento 

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