1 febbraio 2017 - Camera
Delrio: riforma delle autorità portuali
Interrogazione on. Stefania Prestigiacomo (FI-Pdl)

Grazie, Presidente. Grazie, onorevole. È assolutamente il contrario di quello che lei ha esposto, cara onorevole. Nei porti italiani, purtroppo, gli investimenti non si facevano e non c'era stimolo ai traffici, come lei ben sa, perché lei conosce molto bene la situazione del porto di Augusta, con oltre 200 milioni di euro non spesi d'investimenti pronti, che, peraltro, sono stati oggetto, insieme alla sindaca e all'assessore regionale, di valutazione attenta per farli ripartire. Proprio per farli ripartire, è stata approvata la legge sulle autorità portuali, che fa parte del Piano nazionale della logistica e della portualità, approvata da questo Parlamento, delle Commissioni competenti e approvata dalla Conferenza Stato-regioni all'unanimità. Tenga presente che il porto di Malmo e il porto di Copenaghen si sono uniti in un'unica autorità portuale, pur essendo di nazioni diverse. Infatti, tutti sanno che oggi bisogna far lavorare i porti complementari e farli lavorare insieme. I cinesi cercano il sistema del nord Adriatico, non cercano Venezia o Trieste. Quindi, per stare nel mercato globale c’è la necessità di stare a questi livelli.   Per quanto riguarda, poi, la questione della sede, confermo che noi abbiamo utilizzato un criterio uguale per tutti, quello del porto core. Ma confermo anche che, dentro la legge, vi era la facoltà per le regioni di suggerire, per periodi anche transitori, che la sede venisse allocata in altro porto. Questo è stato il caso della regione Sicilia, che, con due note, in agosto e in settembre, ci ha sottolineato la difficoltà per il porto di Augusta di rappresentare la sede amministrativa. Siccome la sede è il luogo dove si riunisce il consiglio di amministrazione e niente più, perché le direzioni amministrative rimarranno nei rispettivi porti, ho sempre suggerito a tutti, q per quanto dipende da me, di alternare le sedi, perché è solamente un fatto di allocazione legale. Non c’è niente di più e niente di meno. Infatti, la sinergia tra i due porti dovrà permettere di far lavorare molto e insieme le due sedi, di far partire finalmente gli investimenti. Quindi noi abbiamo risposto positivamente a una lettera di quattro pagine della Regione siciliana che è agli atti ed è disponibile sul sito del Ministero semplicemente a seguito di una facoltà che la regione aveva e che era ampiamente documentata.

 

(dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 1 febbraio 2017