1 febbraio 2017 - Camera
Orlando: riforma della prescrizione e carenza personale uffici giudiziari
Interrogazione on. Emanuele Cozzolino (M5S)

C’è un'urgente necessità di una revisione organica della disciplina, che ha costituito un obiettivo del Governo per coniugare una ragionevole durata del processo ed un'effettiva pretesa punitiva dello Stato. Queste istanze sono state affidate al disegno di legge sulla riforma del processo penale, che lei ricordava e di cui anche in sede OCSE, in Consiglio d'Europa, si è auspicata la più rapida approvazione definitiva. La calendarizzazione per l'Aula del Senato di questo provvedimento è prevista da parte della Conferenza dei presidenti digruppo convocata per oggi alle ore 15. I dati dimostrano che la prescrizione conserva una rilevante incidenza sulla sorte dei procedimenti penali in tutti i gradi di giudizio.   Tuttavia, a parità di condizioni normative, i dati variano notevolmente nel confronto tra i diversi uffici giudiziari. Le differenze sono rilevanti anche all'interno degli stessi distretti, cioè in contesti criminologi ed organizzativi tendenzialmente omogenei, non apparendo, tra l'altro, correlazioni dirette tra le performance degli uffici e le carenze di personale. Le risorse certo contano, ma forse contano non meno i comportamenti dei soggetti della giurisdizione e l'organizzazione degli uffici giudiziari. I dati relativi alla prescrizione nella corte d'appello di Venezia sono particolarmente critici: quasi il 50 per cento delle sentenze della corte d'appello di Venezia ed il 13,5 per cento del tribunale di Venezia coincidono con i casi di prescrizione.   Con specifico riferimento ai tempi di trattazione del cosiddetto processo Mose, secondo la relazione trasmessa dal tribunale di Venezia sono ormai prossime, come ricordava, al settembre 2017 le prescrizioni dei reati di finanziamento illecito ai partiti contestati in relazione alle elezioni comunali del 2010, mentre il termine di prescrizione per gli altri reati maturerà a partire dal 2018.   Proprio per consentire la più rapida celebrazione del processo, il tribunale di Venezia ha comunicato di aver predisposto una serrata calendarizzazione delle udienze, assicurando priorità al processo Mose. Come è noto, infatti, spetta all'autorità giudiziaria ogni valutazione sull'ordine e sui tempi di trattazione dei procedimenti, nel rispetto dei canoni di priorità fissati dal legislatore, articolo 132-bis delle disposizioni attuative del codice di procedura penale.  Quanto alle specifiche competenze del Ministero, abbiamo avviato un deciso potenziamento dei servizi amministrativi degli uffici veneti mediante l'assegnazione di 37 nuove unità, delle quali dieci destinate a Venezia, ulteriori dieci unità giungeranno nelle prossime settimane attraverso altre procedure, in particolare lo scorrimento delle graduatorie. Abbiamo stipulato uno speciale protocollo con la regione Veneto per l'impiego temporaneo di personale regionale nei tribunali. Grande attenzione, inoltre, sarà riservata alla giustizia in Veneto nell'assegnazione del personale reclutato con il concorso per ottocento posti appena bandito. Sono stati anche rafforzati gli organici di magistratura negli uffici di primo grado, prevedendo ventinove giudici in più e undici pm in più rispetto a quelli attuali. Analoga iniziativa è in corso per gli organici della corte d'appello veneta. Vorrei aggiungere soltanto una semplice questione: ritengo, come ho detto assolutamente – concludo, Presidente – prioritaria l'approvazione del disegno di legge, ho avuto anche ragioni di discussione nel Governo del quale facevo parte, nel Governo precedente, sulla priorità da assegnare a questo provvedimento. Ma c’è una questione che dobbiamo dire per onestà intellettuale: qualunque intervento noi realizzeremo, non avrà alcun valore sui processi in corso, perché, sulla base del criterio della non retroattività degli interventi penali, questo tipo di modifica potrà valere soltanto per evitare che in futuro vicende come queste si possano produrre. Peraltro, l'aumento dei massimi edittali, già introdotto con la legge anticorruzione, ha ridotto sensibilmente le prescrizioni nell'ambito dei reati contro la pubblica amministrazione, e questo è un fenomeno che diventerà ancora più forte nel corso dei prossimi anni.

 

(dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 1 febbraio 2017