1 marzo 2017 - Camera
Finocchiaro: ricostruzione post terremoto ad Amatrice
Interrogazione dell'on. Tancredi Turco (M-AL-P)

Con riferimento alla partecipazione al bando di lavori denominato riqualificazione della rete viaria di Roma capitale Giubileo 2015 da parte delle società Dsba e Codisab Srl, l'Anac su segnalazione dell'unità operativa speciale per il Giubileo, riscontrato il collegamento parentale tra i soci di dette imprese, ha avviato procedimenti sanzionatori nei confronti delle medesime che hanno comportato l'interdizione della partecipazione delle suddette società dalle procedure di gare e dagli affidamenti di subappalto per un periodo di tre mesi dalla data di pubblicazione nel casellario dell'Anac decorrente dal 15 febbraio 2017. 
  Con riferimento agli interventi che la Dsba Srl, a detta degli interroganti, ha posto in essere per la manutenzione ordinaria di due strade regionali che portano ad Amatrice, si rileva in primo luogo che gli stessi risultano riconducibili ad interventi eseguiti in somma urgenza a seguito degli eventi sismici che hanno interessato le suddette aree. In secondo luogo, si rileva che tali interventi non sono stati conferiti con procedura allo scopo posti in essere da amministrazioni centrali, bensì sono stati effettuati, sulla base delle procedure previste in caso di lavori di somma urgenza, mediante autorizzazione da parte degli enti territoriali competenti, in questo caso della regione Lazio, ad avvalersi dei contratti già in essere e delle società già affidatarie dei medesimi. Con riferimento ad Htr bonifiche, come ricordato agli interroganti, non è ancora noto se si è aperta o meno un'indagine. 
  In merito invece al presunto coinvolgimento nell'inchiesta «mafia capitale» del Consorzio nazionale servizi richiamato dagli interroganti, si precisa che lo stesso dipartimento della Protezione civile, in data 6 settembre 2016, ha chiesto al suddetto Consorzio di chiarire i presunti rapporti con alcune delle società cooperative coinvolte nella citata inchiesta e che lo stesso ha chiarito come le società che hanno provveduto alla fornitura delle cosiddette casette non sono tra quelle coinvolte nell'inchiesta di «mafia capitale» e che il suddetto Consorzio non intrattiene rapporti economici con alcuna società direttamente o indirettamente riconducibile alle imprese coinvolte nell'inchiesta. 
  Si rassicurano, comunque, gli interroganti che in relazione alle assegnazioni del lavoro per la ricostruzione, esse avverranno nel pieno rispetto del quadro normativo vigente, e delle garanzie ivi previste, e il Governo garantirà il più alto livello di attenzione.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 1 marzo 2017