1 marzo 2017 - Camera
Orlando: inquadramento magistratura onoraria e di pace
Interrogazione on. Anna Rossomando ( PD )

La questione della magistratura onoraria è all'attenzione prioritaria del Governo in considerazione del fondamentale e prezioso apporto che essa assicura all'amministrazione della giustizia. Nella prospettiva di delineare un compiuto assetto normativo, in attuazione della legge delega n. 57 del 2016, è stato già pubblicato il primo decreto legislativo, che ha, tra l'altro, previsto il mantenimento in servizio per quattro anni, alle attuali condizioni di impiego e di trattamento economico, dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei viceprocuratori onorari in esercizio alla data di entrata in vigore del decreto all'esito della procedura di conferma straordinaria disciplinata con il medesimo decreto. 
  Come è noto, questa legge delega è intervenuta dopo anni in cui si è preferito agire per proroghe, e quindi credo che vada dato atto che si è deciso di affrontare una questione che per lungo tempo è stata elusa. Al fine di valutare i complessi profili tecnici della compiuta attuazione che la delega comporta, anche in considerazione delle sue delicate implicazioni di rilievo costituzionale e dei temi connessi alla tutela previdenziale e al trattamento economico, il Ministero ha richiesto un parere al Consiglio di Stato, al quale si appresta a fornire elementi di valutazione integrativi. 
  Sono in corso, inoltre, specifiche interlocuzioni con la Commissione europea per verificare anche in quella sede tutti i profili di compatibilità delle soluzioni normative praticabili con l'assetto sovranazionale e con il Consiglio superiore della magistratura in relazione alle procedure di reclutamento di competenza dell'organo di autogoverno. Nell'ambito delle iniziative tese all'individuazione degli strumenti normativi più efficaci a garantire il contemperamento dei valori che la materia involge, lo scorso 15 febbraio, raccogliendone le istanze, ho incontrato una delegazione dei procuratori della Repubblica, alla presenza dei rappresentanti del Consiglio superiore della magistratura e dell'ANM, al fine di ricevere contributi e proposte finalizzate all'adozione di misure che tengano in considerazione sia le aspettative dei magistrati onorari attualmente in servizio sia le esigenze di funzionalità degli uffici giudiziari. 
  In quella sede ho rappresentato la più ampia apertura del Governo ad esplorare anche la possibilità di stabilizzazione dei magistrati onorari che da tempo prestano il loro servizio in favore dello Stato, invitando l'ANM ad esprimere le proprie valutazioni sulle soluzioni prospettate. Il Governo è pertanto impegnato nel definire uno statuto adeguato per la magistratura onoraria in attuazione della delega n. 57, senza trascurare possibili ulteriori soluzioni che consentano di valutare, nel rispetto del quadro normativo di riferimento, le esigenze dei magistrati onorari che, in forza delle ripetute proroghe di legge, prestano servizio nell'amministrazione della giustizia.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati )

Ultimo aggiornamento: mercoledì 1 marzo 2017