1 marzo 2017 - Camera
Orlando: magistratura onoraria e tavoli tecnici
Interrogazione on. Giorgia Meloni ( FdI-AN )

 Le risponderò molto concretamente, apprezzando anche la sua svolta personale. La questione che pongo è molto semplice: noi di fronte avevamo ipotizzato una strada di semistabilizzazione, che prevedeva, sostanzialmente, una serie di proroghe molto lunghe rispetto a quelle che fino a qui si sono succedute di un anno. Il problema che si è venuto a determinare è questo: la Commissione europea ci ha sostanzialmente detto o dentro o fuori, o sono onorari o sono da considerare magistrati a tutti gli effetti. Però, per considerarli magistrati a tutti gli effetti, c’è un problema che, avendo lei difeso recentemente la Costituzione, avrà chiaramente a mente, perché la Costituzione dice che nella pubblica amministrazione si può entrare soltanto attraverso un concorso, e, inoltre, lo stesso tema si pone rispetto al fatto che sarebbero equiparati indirettamente agli altri magistrati. 
  Allora, stiamo cercando una condizione specifica che consenta di aggirare, in qualche modo, di affrontare questo insieme di ostacoli, in primo luogo sollevando la questione, dal punto di vista politico, all'Associazione nazionale magistrati, ponendo loro il tema se sono d'accordo sul fatto che ci sia un pezzo di magistratura, che in qualche modo sarà stabilizzata, che non avviene attraverso un percorso come quello tradizionale di accesso alla magistratura. Un'altra cosa importante è capire come si può tener conto delle indicazioni costituzionali per dare una risposta che vada in questa direzione. 
  Per il futuro noi pensiamo che ci dobbiamo attestare sull'idea della onorarietà, cioè tener conto del fatto che non può essere quello un mestiere; per il passato però ci rendiamo conto che ci sono state persone che per tantissimo tempo hanno svolto questa funzione. Come si può tener conto di questo ? Questa è la domanda che abbiamo rivolto al Consiglio di Stato. Se il Consiglio di Stato ci darà una via, noi la percorreremo, perché possiamo fare tutto tranne andare naturalmente contro la legge; e quindi la volontà politica inequivoca è quella di andare nella direzione di una stabilizzazione che riconosca il percorso che è stato fino qui svolto al servizio dello Stato.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati )

Ultimo aggiornamento: mercoledì 1 marzo 2017