10 maggio 2017 - Camera
Fedeli: erogazione finanziamento istituto per sordi di Roma
Interrogazione on. Valentina Vezzali (SC-ALA CLP-MAIE)

Onorevole Vezzali, la ringrazio in quanto mi dà modo di chiarire e aggiornare quanto già esposto lo scorso 16 marzo in occasione della discussione in Commissione cultura di analoga interrogazione a sua prima firma. In primo luogo, sottolineo che l'Istituto statale per sordi di Roma non svolge più attività scolastica in senso stretto dal primo settembre 2000, data in cui le scuole di pertinenza dell'istituto sono state giuridicamente distaccate dallo stesso per essere aggregate all'Istituto statale di istruzione specializzata per sordi Magarotto. L'Istituto, al momento, svolge attività di documentazione, consulenza, formazione e aggiornamento sulla sordità, direttamente e mediante gli enti, le associazioni e le scuole ospitate. Dunque, ha assunto la veste di un centro servizi per le persone sorde e per i diversi operatori in grado di interagire con le stesse, rispondere a richieste e stringere collaborazioni, sia sul piano nazionale che su quello internazionale.

Ciò detto, è evidente che la questione da lei segnalata non può essere risolta senza previamente procedere all'approvazione del relativo Regolamento di riordino, già previsto dall'articolo 21, comma 10, della legge n. 59 del 1997. Tale disposizione prescrive, infatti, che le scuole e gli istituti a carattere atipico di cui al testo unico in materia di istruzione sono riformati come enti finalizzati al supporto dell'autonomia scolastica e, nel caso di specie, come ente nazionale di supporto all'integrazione delle persone sorde, dotato di personalità giuridica e di autonomia amministrativa e sottoposto alla vigilanza del MIUR. A testimonianza dell'impegno del MIUR, ricordo che sono stati predisposti, nel tempo, diversi schemi di regolamento, i cui iter, tuttavia, non si sono mai perfezionati a causa di rilievi mossi dalla Corte dei conti e di obiezioni avanzate dal MEF, attinenti ad aspetti di legittimità e di merito, a dimostrazione della complessità giuridica della questione.

Come da lei ricordato, è recentemente intervenuta una disposizione normativa introdotta dalla legge 20 febbraio 2017, n. 19, finalizzata a consentire l'adozione del succitato Regolamento, il cui iter è stato subito riavviato dal MIUR. Alla luce di questa disposizione normativa sono convinta che la questione degli istituti a carattere atipico potrà essere riesaminata e risolta a regime. Tuttavia, è chiaro a tutti che la problematica finanziaria dell'Istituto permane nelle more dell'adozione del Regolamento; al riguardo, come ho avuto modo di dire io stessa ad una delegazione dell'istituto e ai miei uffici in più occasioni, ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali rappresentative, non esistono, a normativa vigente, nel bilancio del MIUR, canali di finanziamento per l'Istituto. Abbiamo comunque chiarito che l'Istituto ha la possibilità di concorrere in rete con l'Istituto scolastico Magarotto ai bandi per l'attribuzione di fondi PON coerenti con le attività concretamente poste in essere, nonché di poter svolgere corsi di formazione per i docenti, essendo un ente accreditato in piattaforma MIUR.

Tuttavia, tenuto conto dell'emergenza della situazione finanziaria e della mancata corresponsione della retribuzione ai lavoratori, appare chiara la necessità di un intervento finanziario ponte che consenta all'Istituto di avere risorse sufficienti fino al settembre 2017; intervento del quale tutti, Parlamento e Governo, responsabilmente, dobbiamo farci sostenitori.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 10 maggio 2017