10 maggio 2017 - Camera
Galletti: gestione dei rifiuti città di Roma
Interrogazione on. Scopelliti Rosanna (AP-CpE-NCD)

Presidente, ringrazio gli onorevoli Scopelliti e Mottola per aver presentato un'interrogazione su un problema così di attualità. Conosciamo tutti la criticità di gestione dei rifiuti a Roma capitale, e si ripropone al Paese in maniera ciclica. Ciò è dovuto principalmente al persistere su quel territorio di carenza impiantistica. Io nei mesi scorsi ho più volte ricordato che la situazione è una situazione difficile: ho scritto anche personalmente all'amministrazione capitolina, in virtù dell'importanza che ricopre la capitale d'Italia anche per tutto il Paese, per evidenziare la necessità di una compartecipazione di tutti gli ambiti, nelle rispettive competenze, alla risoluzione di questo problema; tenendo in considerazione che la situazione del Lazio è anomala rispetto alle altre regioni, perché Roma produce più del 50 per cento dei rifiuti che produce l'intera regione del Lazio. Quindi è chiaro che lì ci dev'essere una risposta in termini di chiusura del ciclo integrato dei rifiuti! Così oggi non avviene, perché, come ricordavo prima, c'è una carenza impiantistica che è evidente.

La raccolta differenziata è oggi di poco superiore al 40 per cento, quindi ancora indietro rispetto ad altre zone del territorio; si avviano a smaltimento circa 500 mila tonnellate annue, e smaltendo queste 500 mila tonnellate si portano a saturazione tutti gli altri impianti a livello regionale, e anche a livello extra-regionale, data la mancanza a Roma di una discarica di servizio.

Nel Lazio sono operativi - lo ricordo - due impianti di termovalorizzazione: uno è a San Vittore e uno a Colleferro; quest'ultimo però opera a ridottissimo regime. Stante questa situazione, Roma è costretta a portare fuori dal proprio territorio di competenza circa 197 mila tonnellate all'anno di rifiuto umido. E dove li porta? Li porta verso gli impianti del Nord Italia. Allora, questa può essere una soluzione di emergenza, ma non può essere la condizione strutturale, perché il Nord non può essere la discarica di Roma, è logico! E poi non solo, ma è legata alla disponibilità di impianti capaci di poter prendere quei rifiuti, il che non sempre accade: ad esempio, nei prossimi mesi parte di quei termovalorizzatori andranno in manutenzione, e quindi la disponibilità sarà limitata.

Non solo, ma quello che mi preoccupa è anche il fatto che parte di questi rifiuti vanno fuori dall'Italia, vanno in Austria.E sono raddoppiati negli ultimi mesi. Ecco, credo che noi non possiamo più perpetuare una situazione di questo genere, che rischia oltretutto di portarci in breve tempo ad infrazione UE. Detto questo, il mio Ministero, come ho detto dai primi giorni è a disposizione del comune di Roma per ogni aiuto possibile in questo senso.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 10 maggio 2017