10 maggio 2017 - Camera
Martina: iniziative in sede europea su danni imponderabili in agricoltura
Interrogazione on. Giuseppe Romanini (PD)

Grazie Presidente. Onorevoli deputati, stiamo lavorando per potenziare gli attuali strumenti assicurativi a disposizione delle aziende del settore primario e favorire una più ampia diffusione degli stessi sul territorio, proprio nel senso delle indicazioni che venivano anche dall'interrogante. Per questo è stata disposta una revisione del testo del decreto legislativo n. 102 del 2004. Con la riforma si punta ad integrare e ammodernare gli strumenti di gestione del rischio in agricoltura in linea con quelli già previsti dalla normativa comunitaria dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020, dando spazio alle polizze assicurative innovative a copertura del ricavo aziendale. Per contrastare il fenomeno sempre più frequente della volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli sui mercati nazionali e internazionali, abbiamo approvato il Piano assicurativo agricolo nazionale 2017, che ha introdotto per la prima volta in Europa la sperimentazione, come sapete, della polizza ricavo per il settore cerealicolo che noi intendiamo estendere a breve anche per il settore risicolo. Per la gestione di questo strumento sono stati stanziati dal Governo 10 milioni di euro, i primi 10 milioni di euro, che si aggiungono ai fondi approvati dal Ministero con l'obiettivo di rafforzare i contratti di filiera.

Inoltre, con il Piano assicurativo agricolo 2017 sono state introdotte le polizze indicizzate con una dotazione iniziale di un milione di euro, le quali consentono di stipulare contratti assicurativi in agricoltura sulla base di parametri climatici e meteorologici. In ordine alle polizze agricole tradizionali, è in atto un processo, un lavoro, di revisione e semplificazione delle attuali procedure non semplice, ma necessario, con l'obiettivo di alleggerire la burocrazia che la normativa comunitaria ha oggettivamente introdotto, in particolare in materia di controlli. Le proposte di emendamento delle vigenti norme comunitarie, come sapete, sono state già sottoposte anche all'attenzione della Commissione europea e recepite - questo è un fatto importante - nello schema di regolamento cosiddetto omnibus di revisione di medio termine della PAC, della politica agricola comune, la cui approvazione è calendarizzata per la fine del 2017. Il Parlamento europeo ha approvato un suo primo passo, adesso siamo in apertura di trilogo. Quindi andiamo avanti anche sul fronte europeo, nella consapevolezza che questo è un tema cruciale, decisivo, soprattutto per il futuro delle nostre aziende agricole.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 10 maggio 2017