10 maggio 2017 - Camera
Padoan: designazione Alessandro Profumo quale Ad di Leonardo spa
Interrogazione on. Renato Brunetta (FI-PdL)

 Grazie, Presidente, grazie, onorevole Brunetta. Il Ministero dell'economia e delle finanze, come lei ricordava, ha depositato la lista dei candidati per il rinnovo del CDA di Leonardo in data 7 aprile scorso nel rispetto dei termini e delle modalità previste dalla normativa in materia. La lista del Ministero contiene anche il nominativo del dottor Alessandro Profumo che potrà ricoprire la carica di amministratore delegato della società a seguito di specifica delibera del consiglio di amministrazione che sarà nominato dalla prossima assemblea. La designazione del dottor Profumo scaturisce dalla valutazione effettuata a valle del processo di selezione svolto, in linea con quanto disposto dalla direttiva del Ministro dell'economia e delle finanze sulle procedure di individuazione dei componenti degli organi sociali nelle società partecipate dal Ministero, con il supporto di primarie società di consulenza per la selezione e il reclutamento manageriale e sulla base di criteri di professionalità e secondo prassi di uso comune di mercato. La direttiva Saccomanni, emanata nel 2013, prevede l'inserimento negli statuti delle società controllate dal Ministero, della cosiddetta clausola etica, in materia di requisiti di onorabilità dei componenti degli organi sociali della società che dispone la non eleggibilità o decadenza dalla carica per coloro che hanno ricevuto un decreto di rinvio a giudizio per alcuni specifici reati. Nel caso specifico di Finmeccanica, oggi Leonardo, il Ministero ha richiesto alla società, nel marzo 2014, di sottoporre all'assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio 2013 e per il rinnovo delle cariche sociali, l'inserimento nello statuto della clausola etica. L'assemblea del 15 maggio 2014 non ha approvato la modifica in esame, per la quale era richiesto, a norma di statuto, il voto favorevole di almeno i tre quarti del capitale presente in Assemblea e pertanto lo statuto della società non è stato modificato. Lo Statuto rinvia alle norme del Testo unico della finanza per quanto attiene alle disposizioni in materia di eleggibilità e decadenza dei componenti del consiglio d'amministrazione, prevedendo che non possa essere eletto chi risulta condannato con sentenza definitiva, salvi gli effetti della riabilitazione per alcuni specifici reati.

Si evidenzia che in presenza di designazione da parte degli azionisti l'accertamento dei requisiti di onorabilità dei candidati è effettuato sulla base delle disposizioni normative e di statuto, al fine di assicurare criteri di designazione omogenei fra tutti i candidati, inclusi quelli indicati dagli azionisti di minoranza. Pertanto, la designazione del dottor Alessandro Profumo rispetta tutti i requisiti di legittimità previsti dalle vigenti disposizioni normative e di statuto di Leonardo. In merito all'eventuale costituzione del MEF, contenuta nell'interrogazione scritta dell'onorevole Brunetta, quale parte civile nel procedimento contro il dottor Profumo, relativo, cito, ai presunti reati di falso in bilancio e manipolazione informativa in MPS, si precisa che la situazione potrà essere compiutamente valutata una volta conosciuti gli elementi del procedimento stesso, tenendo anche conto delle eventuali decisioni che il consiglio d'amministrazione della banca intenderà prendere.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 10 maggio 2017