12 aprile 2017 - Camera
Fedeli: chiarimenti su attività differenze di genere in liceo di Pescara
Interrogazione on. Fabio Rampelli (FdI-AN)

Onorevole Rampelli, la ringrazio. 

Mi dà l'occasione per ribadire quanto già riferito in risposta all'onorevole Gigli e già evidenziato nella nota del 6 luglio 2015, da lei citata, ovverosia che la partecipazione a tutte le iniziative extracurricolari, inserite nel piano triennale dell'offerta formativa, e facoltative, prevede la richiesta del consenso da parte dei genitori per gli studenti minorenni o degli stessi, se maggiorenni, i quali, in caso di non accettazione, possono astenersi dalla frequenza.

Più volte abbiamo ricordato alle istituzioni scolastiche il corretto utilizzo degli strumenti normativi esistenti per assicurare la massima informazione alle famiglie su tutte le attività previste dal piano dell'offerta formativa. Mi riferisco, in particolare, al patto di corresponsabilità educativa per le scuole secondarie di primo e secondo grado, che rappresenta per tutti, docenti, studentesse e studenti, e le loro famiglie, un'occasione di confronto responsabile e di condivisione di metodologie e obiettivi su cui si fonda la vita della comunità scolastica.

Come già chiarito con la sopra ricordata nota del 6 luglio del 2015, cito testualmente: “le famiglie hanno il diritto ma anche il dovere di conoscere, prima dell'iscrizione dei propri figli a scuola, i contenuti del piano dell'offerta formativa per la scuola secondaria e sottoscrivere formalmente il patto educativo di corresponsabilità per condividere in maniera dettagliata diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie”.

Ciò consente ai genitori di scegliere la scuola dei propri figli, dopo aver attentamente esaminato e valutato le attività didattiche, i progetti e le tematiche che i docenti affronteranno durante l'anno e che, in ogni caso, dovranno risultare coerenti con i programmi previsti dall'attuale ordinamento scolastico e con le linee di indirizzo emanate dal MIUR.

In particolare, in riferimento all'iniziativa da lei citata tenutasi presso il Liceo Marconi di Pescara, sulla base delle informazioni che ho acquisito dal competente ufficio scolastico per l'Abruzzo, risulta che l'istituto ha emanato un'apposita nota esplicativa del progetto, richiedendo le dovute autorizzazioni alle famiglie, previa informativa sul sito web della scuola, e che alla giornata formativa sono stati ammessi solo studenti autorizzati.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 12 aprile 2017