12 aprile 2017 - Camera
Fedeli: docenti precari e organizzazione della didattica anno scolastico 2017-18
Interrogazione on. Stefano Borghesi (LNA)

Onorevole Borghesi, innanzitutto intendo rassicurarla sul fatto che il Governo si è fatto carico di dare risposte a tutto il precariato nella scuola e ha recentemente approntato soluzioni destinate finalmente a risolvere l'annoso problema. Proprio venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato, in sede definitiva, il decreto legislativo con il quale il MIUR ha esercitato la delega prevista dalla legge n. 107 del 2015 in materia di reclutamento e formazione iniziale, inserendo una previsione transitoria volta a consentire l'immissione in ruolo attraverso percorsi semplificati dei precari di tutte le graduatorie di istituto e non solo delle GAE, come da lei auspicato. È stato previsto che, accanto allo strumento ordinario del concorso a regime, in via transitoria si entrerà in ruolo nella scuola secondaria mediante procedure che serviranno ad esaurire oltre che le GAE anche tutte le altre graduatorie. In particolare, per settembre 2017 si attingerà anzitutto dalla graduatoria del concorso 2016, cui lei fa puntuale riferimento, assumendo anche i cosiddetti idonei in deroga al limite percentuale del 10 per cento, di cui al testo unico della scuola, entro il termine di validità triennale delle graduatorie medesime e fatto salvo il diritto dei vincitori all'immissione in ruolo.

Nel corso del prossimo anno, mediante apposita procedura concorsuale semplificata costituita da un esame orale, tutti i docenti già abilitati - cosiddetta seconda fascia d'istituto e GAE - saranno inseriti in una graduatoria di merito regionale, da cui si attingerà con cadenza annuale. Questi docenti svolgeranno un anno di servizio con valutazione finale di immissione in ruolo. Appositi concorsi, anch'essi semplificati e con uno scritto e l'orale, sono poi riservati ai precari non abilitati con almeno tre anni di servizio - cosiddetta terza fascia d'istituto - ai fini dell'avviamento al percorso di formazione e tirocinio con cadenza biennale.

Conclusivamente, ritengo di poter affermare che, per mezzo delle specifiche previsioni contenute nel decreto legislativo appena descritto nonché grazie all'attenzione che il Ministero sta assicurando alle necessarie attività preparatorie, per l'avvio dell'anno scolastico si riuscirà a garantire al più presto una soluzione effettiva e completa di tutte le problematiche concernenti il precariato nella scuola, valorizzandone le specificità secondo i titoli posseduti e le esperienze professionali maturate e ad assicurare alle studentesse e agli studenti un avvio regolare delle lezioni.

 

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 12 aprile 2017