12 aprile 2017 - Camera
Fedeli: Stato di attuazione del cosiddetto “piano BEI”
Interrogazione on. Manuela Ghizzoni (PD)

Onorevole Ghizzoni, in merito ai quesiti da lei posti, non posso che confermare come l'edilizia scolastica sia una priorità del precedente e dell'attuale Governo. Ciò è dimostrato dalle ingenti risorse investite in edilizia scolastica negli ultimi anni attraverso il decreto cosiddetto del fare, lo sblocco del Patto per i comuni e per le province e le Città metropolitane, la legge n. 107 del 2015 per le scuole innovative, le indagini diagnostiche per prevenire fenomeni di crollo di solai e controsoffitti. A queste si aggiungono le risorse dei fondi strutturali del PON scuola, sia della vecchia programmazione 2007-2013, in fase di conclusione, che della nuova programmazione 2014-2020, circa 380 milioni, nonché i 350 milioni per l'efficientamento energetico gestiti dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il complessivo piano del Governo ha consentito, quindi, di finanziare oltre 13.000 interventi, tutti monitorati e in cui i dati sono resi pubblici sul sito Internet del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca. Sicuramente l'investimento maggiore è stato il piano dei mutui BEI.

Si tratta di mutui contratti per conto dello Stato da parte delle regioni le cui rate di ammortamento vengono coperte dallo Stato e le cui risorse sono messe a disposizione da parte della Banca europea degli investimenti, con la quale sono stati stipulati due contratti di progetto da parte del Ministero. In particolare, con il primo piano 2015, di un valore complessivo di 905 milioni e avviato nel 2016, sono stati autorizzati 1.215 interventi; di questi interventi ne risultano ad oggi, dopo un anno, conclusi 721, mentre la restante parte risulta in corso di esecuzione. Attualmente la spesa certificata per i mutui BEI piano 2015 è pari a circa il 50 per cento della spesa erogabile, tenuto conto del montante autorizzato e delle economie di gara accertate. A dicembre 2016 sono stati autorizzati, con mio decreto, gli ulteriori 300 interventi a valere sul residuo di mutuo 2015, pari a circa 200 milioni, che saranno avviati nel corso di questa estate. Al riguardo ci tengo anche a sottolineare che è stato realizzato un apposito sistema di monitoraggio e di rendicontazione ritenuto dalla BEI la miglior buona pratica a livello europeo in materia di edilizia scolastica. Proprio la scorsa settimana una delegazione del Ministero è stata convocata presso la sede della BEI a Lussemburgo per illustrare tale sistema di qualità e gli stessi vertici della BEI lo hanno definito “unico in Europa”.

Il lavoro del Ministero ovviamente non finisce qui. Proprio in questi giorni ho firmato il decreto interministeriale di autorizzazione alla stipula dei mutui per il 2016 che consentirà l'avvio, per questa estate, di ulteriori 200 interventi per un importo di 238 milioni di euro.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 12 aprile 2017