12 aprile 2017 - Camera
Fedeli: utilizzo risorse stanziate per la stabilizzazione di 25.000 docenti
Interrogazione on. Silvia Chimienti (M5S)

Onorevole Chimienti, prima di tutto posso rassicurarla che i 400 milioni (140 milioni per il corrente anno e 400 a decorrere dal prossimo anno) stanziati con la legge di bilancio per il 2017 saranno utilizzati integralmente per consolidare in organico di diritto i posti annualmente autorizzati dal MEF in organico di fatto. Più precisamente la citata legge dispone che “il consolidamento – cito - avviene in misura corrispondente ad una quota di posti derivanti, in applicazione dei vigenti ordinamenti didattici e quadri orari, dall'accorpamento degli spezzoni di orario aggregabili fino a formare una cattedra o un posto interi”. Gli spezzoni di orario sono una peculiarità quasi esclusiva della scuola secondaria di primo e di secondo grado ciò vuol dire che le risorse stanziate saranno destinate anzitutto in favore di tali gradi di istruzione. Consolidare nell'organico di diritto i posti già in organico di fatto comporta la possibilità di assumere docenti a tempo indeterminato in luogo di supplenti cosiddetti “sino al 30 giugno”. Dal punto di vista degli oneri per ciascun posto consolidato occorrerà pagare la differenza tra lo stipendio di un docente di ruolo e un supplente: si tratta di due mensilità in più, quelle di luglio e agosto, oltre alla progressione di carriera. Per questo motivo il costo dell'operazione è inferiore a quanto occorrerebbe per istituire nuovi posti. Il MiUR stima che 400 milioni disponibili a regime siano sufficienti per consolidare circa 25.000 posti cioè tutti i circa 20.000 posti comuni dell'organico di fatto corrispondenti a spezzoni aggregabili nonché 5.000 posti di sostegno in deroga. Rimangono circa 10.000 posti comuni che purtroppo non sono aggregabili perché composti da numerosi spezzoni di poche ore ciascuno. Sono in corso interlocuzioni tra i tecnici del mio Ministero e del MEF per affinare i conti. Con questa misura per la prima volta l'organico di diritto diventa effettivamente rappresentativo del bisogno quasi integrale di tutte le istituzioni scolastiche ed efficace strumento di programmazione per il soddisfacimento dei loro bisogni in quanto le scuole potranno contare su un organico più stabile e coperto da docenti di ruolo e se ne avvantaggeranno anche le studentesse e gli studenti.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 12 aprile 2017