12 aprile 2017 - Camera
Orlando: attività lavorative detenuti in realtà imprenditoriali e cooperativistiche
Interrogazione on. Domenico Menorello (CI)

 

Presidente, nell'ambito delle misure volte a favorire il lavoro detentivo, evidenzio che i fondi destinati a sostenere gli sgravi fiscali e contributivi previsti dalla legge n. 193 del 2000, la cosiddetta “Smuraglia”, sono stati incrementati a partire dal 2013, passando da circa 5 milioni di euro annui agli attuali 10 milioni. Tale stanziamento ha consentito di accrescere le opportunità occupazionali e formative per la popolazione ristretta. In ordine alla questione posta dall'onorevole interrogante, giova precisare che il nuovo regolamento attuativo della legge “Smuraglia”, del 2014, prevede che, qualora le richieste di sgravi fiscali superino l'ammontare delle somme a disposizione, si proceda ad una decurtazione in percentuale di tutte le richieste pervenute.

In attuazione del citato regolamento, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, in sede di approvazione della tabella riepilogativa di tutte le cooperative sociali e di impresa autorizzate a fruire per l'anno in corso delle agevolazioni previste dalla legge “Smuraglia”, ha dunque operato le necessarie decurtazioni in proporzione alle somme a disposizione. Ho già dato indicazioni per proporre, nelle prossime manovre di bilancio, l'incremento delle risorse destinate a rifinanziare la legge “Smuraglia”, al fine di poter soddisfare integralmente le richieste di sgravi fiscali e contributivi per le imprese che assumono detenuti lavoranti. Più in generale, mi preme rassicurare l'onorevole interrogante che, sin dall'inizio del mio mandato, ho riservato grande attenzione al tema del lavoro penitenziario, che considero uno strumento indispensabile per garantire un modello detentivo realmente finalizzato al compimento di percorsi di risocializzazione. Il dato statistico, in base alle rilevazioni del 31 dicembre 2016, evidenza che il totale dei detenuti lavoranti ammonta a 16.251 unità, di cui 13.480 alle dipendenze dell'amministrazione e 2.771 a dipendenza di terzi. Di questi ultimi, 1.400 lavorano alle dipendenze di terzi che fruiscono degli sgravi fiscali. Il complesso delle iniziative già avviate si iscrivono nel solco della proficua esperienza degli Stati generali dell'esecuzione penale, nel cui ambito il tavolo tematico n. 8 è stato specificamente dedicato a questa complessa questione.

In particolare, proprio con l'obiettivo di ripensare in modo globale il lavoro penitenziario e dare concreta attuazione ai contributi di riflessione proposti ed emersi nell'ambito di tale consultazione multidisciplinare, è stato istituito presso il mio Gabinetto un gruppo di lavoro, che vede la partecipazione anche del Ministero del lavoro, per definire con interventi normativi gli strumenti più idonei per il potenziamento del lavoro dei detenuti. Inoltre, sono allo studio interventi volti al superamento dell'ormai vetusto istituto della mercede, a partire dalla definizione di nuovi criteri di determinazione del trattamento retributivo del lavoro dei detenuti.

Su tale versante si aprono nuove prospettive, anche in considerazione delle risorse aggiuntive, pari a 120 milioni di euro, assegnate con la legge di bilancio 2017, per il triennio 2017-2019, al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sul capitolo relativo alle mercedi. Ed ancora, con la recente sottoscrizione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante il nuovo statuto della Cassa ammende si intende fornire un ulteriore strumento operativo per la valorizzazione del lavoro dei detenuti, attraverso il finanziamento di programmi di reinserimento e di inclusione lavorativa. Da ultimo, mi preme rilevare che nell'ambito delle politiche europee cofinanziate, il progetto “Lavoro intramurario”, che rientra nel PON inclusione, offrirà opportunità occupazionali per i detenuti. Il complesso delle iniziative conferma la costante attenzione riservata dal Governo e dal Ministero che rappresento al tema del lavoro e dei detenuti in tutte le sue declinazioni.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 12 aprile 2017