12 aprile 2017 - Camera
Orlando: estensione applicazione legittima difesa
Interrogazione on. Maurizio Lupi (AP-CpE-NCD)

Presidente, il tema dell'inviolabilità del domicilio e della sicurezza delle persone che vi dimorano coinvolge vari valori di rango primario che l'ordinamento assicura attraverso disposizioni volte a garantire il contemporaneo bilanciamento dei diversi beni e interessi coinvolti. Il Governo segue con attenzione le iniziative normative finalizzate alla ridefinizione dei contorni della legittima difesa.

Al fine di rafforzare ulteriormente il diritto di autotutela di un privato in domicilio o in luogo ad esso equiparato, come è noto, è attualmente all'esame della Commissione giustizia di questa Camera l'atto Camera n. 3785, recante modifiche all'articolo 59 del codice penale in materia di legittima difesa che interviene sulla disciplina della scusabilità dell'errore conseguente al grave turbamento psichico causato dalla persona contro la quale è diretta la reazione. L'esame dei molti emendamenti al testo non si è ancora concluso in Commissione giustizia che è impegnata in un'attenta analisi di questo e che sta lavorando nell'intento di perfezionare la disciplina contenuta nell'apposita normativa. In ogni caso, laddove i tempi della sede referente non dovessero consentire l'approfondimento che si ritiene necessario, il Governo parteciperà attivamente ai lavori dell'Aula proprio al fine di soddisfare al meglio e con un meditato e ben calibrato intervento normativo l'esigenza di tutela dei beni interessati.

Intendo tuttavia ribadire anche in questa sede che la potestà punitiva appartiene esclusivamente allo Stato che deve garantire le misure più idonee a salvaguardare la sicurezza della collettività anche al fine di scongiurare il dilagare di forme di giustizia privata. Tutte le istituzioni a partire dalla stessa autorità giudiziaria prestano la massima attenzione al tema del contrasto ai reati predatori proprio nella consapevolezza che tali fattispecie delittuose inficiano il senso di fiducia dei cittadini nelle istituzioni e generano una percezione di allarme. In tale prospettiva devono essere letti i recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità che hanno fornito un'interpretazione estensiva del concetto di privata dimora per i reati contro il patrimonio, affermando la sussistenza di tali reati ove commessi nei luoghi in cui il titolare può legittimamente esercitare lo ius escludendi. Devo dire che una risposta più forte sarebbe arrivata se il disegno di legge sul codice penale fosse stato già legge dello Stato: in quel disegno di legge era contenuto un inasprimento delle pene per i reati contro il patrimonio. In particolare vorrei concludere intervenendo sulla pena edittale, quindi consentendo un utilizzo più intenso della custodia cautelare per chi è recidivo. Alla stregua di quanto è rappresentato può dunque affermarsi che l'intervento normativo nel delineare una riforma complessiva del sistema penale può contribuire a restituire maggiore fiducia ai cittadini sul versante della sicurezza. La materia in discussione chiama in causa sensibilità diverse che dovrebbero trovare nel dibattito parlamentare un'adeguata composizione per la declinazione di soluzioni normative soddisfacenti ed aderenti ai principi costituzionali e sovranazionali.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 12 aprile 2017