12 aprile 2017 - Camera
Orlando: stabilizzazione magistratura onoraria dopo parere Consiglio di Stato
Interrogazione on. Andrea Maestri (SI-SEL-POS)

Grazie, signor Presidente. Questo quesito formulato dagli onorevoli interroganti mi consente di tornare sul tema della magistratura onoraria, al quale abbiamo riservato un'attenzione prioritaria, sicuramente più significativa delle proroghe annuali che regolavano il sistema da molto tempo. Per la prima volta, al fine di superare definitivamente un improprio regime di questi anni, è stato adottato un provvedimento normativo che, nel delineare un unitario ed organico statuto della magistratura onoraria, contiene principi e criteri volti a disciplinare anche la fase transitoria, a beneficio dei magistrati onorari già in servizio. In questa prospettiva il primo decreto attuativo della legge delega pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 maggio 2016 ha tra l'altro già previsto il mantenimento in servizio per quattro anni, alle attuali condizioni di impiego e di trattamento economico, dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale, dei vice procuratori onorari, in esercizio alla data di entrata in vigore del decreto, all'esito della procedura di conferma straordinaria disciplinata con il medesimo decreto. Vorrei far notare, da questo punto di vista, che già oggi, piuttosto che la proroga di un anno, siamo passati a una proroga di quattro anni.

Nella consapevolezza delle aspettative dei magistrati onorari che hanno per anni prestato servizio in favore dell'amministrazione della giustizia, ho cercato di valutare tutte le possibili soluzioni normative finalizzate ad assicurare forme di stabilizzazione nell'ambito dell'esercizio della delega e nel rispetto dei principi che governano l'accesso al pubblico impiego. Nel corso delle attività di analisi e studio svolte ho, come è noto, anche richiesto la formulazione di uno specifico parere al Consiglio di Stato che, con deliberazione della Commissione speciale del 7 aprile scorso, ha affrontato i complessi profili giuridici che la questione involge, evidenziando i punti di criticità di cui eventuali provvedimenti normativi adottati nell'esercizio della delega dovranno tener conto.

I miei uffici sono stati pertanto, allo stato, impegnati nell'analisi del parere in relazione a possibili sviluppi normativi, anche in considerazione delle delicate implicazioni di rilievo costituzionale dei temi connessi alla tutela previdenziale del trattamento economico. Specifico parere è stato inoltre richiesto all'ANM, all'esito della riunione in cui ho incontrato i procuratori della Repubblica, che si sono fatti interpreti delle istanze della magistratura onoraria. Sono in corso inoltre specifiche interlocuzioni con la Commissione europea per verificare anche in quella sede tutti i profili di compatibilità delle soluzioni normative praticabili con l'assetto sovranazionale e con il consiglio superiore della magistratura in relazione alle procedure di reclutamento di competenza dell'organo di autogoverno.

Siamo pertanto impegnati ad esercitare la delega e contemporaneamente, nell'ambito dei percorsi delineati dal parere del Consiglio di Stato, ogni possibile soluzione normativa che, nel doveroso rispetto del quadro costituzionale di riferimento, consenta di assicurare adeguate forme di stabilità ai magistrati onorari che, in forza delle ripetute proroghe di legge annuali, hanno prestato servizio nell'amministrazione della giustizia. In sostanza, seguiremo la strada stretta che ha offerto il Consiglio di Stato, nel frattempo eserciteremo la delega.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera de Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 12 aprile 2017