13 dicembre 2017 - Camera
Lorenzin: accordo Governo-Ibm su utilizzo dati sanitari dei cittadini
Interrogazione On. Stefano Quintarelli e Pierpaolo Vargiu (Misto-CI-EPI)

Risponde all'interrogazione. Grazie, preliminarmente preciso che l'argomento oggetto dell'interrogazione esula dalle competenze dirette del mio dicastero e che si tratta di una vicenda della quale non mi sono personalmente interessata e di cui non ha pertanto conoscenza diretta.

Per tali ragioni, di seguito leggo la risposta all'interrogazione predisposta dagli uffici della Presidenza del consiglio dei ministri: con riferimento al quesito posto dagli onorevoli interroganti, si precisa che il Memorandum di intesa richiamato non contiene alcun riferimento a dati sanitari, tanto meno alla loro cessione, pertanto le informazioni di stampa riportate dagli interroganti non risultano fondate.

Il citato accordo ha un contenuto di massima e coinvolge la società IBM e prevede investimenti per un ammontare di circa 150 milioni di euro, destinati ad essere complementari alla costruzione del polo di ricerca Human Tecnopool, con il quale potrà operare in sinergia.

Nel contesto di questi iniziali indirizzi, la società si è impegnata a fornire le infrastrutture necessarie a supportare il programma di sviluppo con il quale, tra gli altri, si intende promuovere l'economia sanitaria e la sua efficienza, sostenendone la trasformazione digitale anche in ragione degli obiettivi posti dell'Agenda digitale italiana.

Con riferimento alle diverse tipologie di progetti che la società IBM vorrà eventualmente proporre, finalizzati ad ottimizzare l'economia sanitaria e l'efficienza della stessa, desidero sottolineare che nel caso dovrebbero comunque essere specificamente individuate le finalità del trattamento, la tipologia e la natura dei dati che si intendono trattare, oltre alle modalità e alle misure di sicurezza che sarebbe necessario adottare.

Tali attività si svolgerebbero naturalmente nel pieno rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dati personali ce soprattutto del nuovo Regolamento europeo numero 2016/679 sulla protezione dei dati personali.

Tali progetti pertanto, al fine di essere compatibili con le disposizioni richiamate, dovrebbero essere sottoposti alla valutazione dell'Autorità di protezione dei dati, che potrà prescrivere ogni misura ritenuta necessaria al fine di assicurare un'effettiva tutela dei dati e garantire il rispetto dei principi di liceità dei loro trattamenti.

Infine, per quanto attiene alla collaborazione potenziale tra IBM e Human Tecnopool, essendo quest'ultima in una fase di avvio, nessuna azione è stata ancora presa.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 13 dicembre 2017