13 settembre 2017 - Camera
Orlando: richiesta di estradizione dalla Spagna dopo omicidio Niccolò Ciatti
Interrogazione On. Massimo Parisi ed altri (SC-ALA CLP-MAIE)

Grazie, Presidente. Questa occasione mi offre l'opportunità di esprimere anche in questa sede il mio profondo cordoglio ai familiari del giovane Niccolò Ciatti, vittima dell'efferato omicidio avvenuto in Spagna nello scorso mese di agosto presso una discoteca di Lloret de Mar. A seguito, ho anche personalmente telefonato al Ministro della Giustizia spagnolo, segnalando l'attenzione del Governo sullo svolgersi degli accertamenti.

La tragica vicenda è stata nell'immediatezza seguita con la massima attenzione dal Consolato generale a Barcellona e dall'Ambasciata a Madrid, in stretto contatto con la Farnesina. La rappresentanza consolare, in particolare, si è adoperata per prestare ai congiunti del giovane ogni possibile assistenza nelle fasi successive al decesso e per consentire il rientro del feretro in Italia nel più breve tempo possibile. Nel pieno rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura spagnola, che sta al momento procedendo, è stato formalmente richiesto per via diplomatica, lo scorso 16 agosto, il massimo impegno per l'accertamento tempestivo della responsabilità che la Spagna ha assicurato.

Allo stato attuale, il procedimento penale instaurato in Spagna si trova in fase istruttoria, si sta provvedendo alla raccolta di tutti i necessari elementi probatori a carico degli accusati, anche in ambito medico-legale. Nel merito delle iniziative intraprese dalla nostra autorità giudiziaria, la Procura della Repubblica di Roma ha comunicato che, a seguito della notizia, è stato aperto un procedimento per il reato di omicidio, in relazione all'articolo 10 del codice penale, che disciplina la punibilità del diritto comune dello straniero all'estero in danno di un cittadino italiano. Nell'ambito del citato procedimento, è stata eseguita un'autopsia sul cadavere e il medico legale ha indicato la causa della morte in un trauma cranico encefalico, così come già accertato dai consulenti tecnici spagnoli. La procura generale presso la Corte d'Appello ha comunicato che al momento non sussistano i presupposti per formulare una richiesta di estradizione, tenuto conto, come detto, che allo stato si procede a carico di ignoti.

Mi preme, comunque, rassicurare gli onorevoli interroganti che il Governo continuerà a seguire, per il tramite della Farnesina, l'Ambasciata a Madrid e il Consolato generale a Barcellona, i risvolti processuali della vicenda, anche assicurando la necessaria assistenza ai familiari del giovane fino a quando non sarà fatta piena luce sulle circostanze che hanno condotto alla tragica morte del ragazzo.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 13 settembre 2017