13 settembre 2017 - Camera
Poletti: condizioni di accesso all'Ape sociale per lavoratori autonomi
Interrogazione On. Walter Rizzetto ed altri (FdI-AN)

 Grazie, Presidente, grazie, onorevole Rizzetto. Come lei sa, la legge di bilancio 2017 ha previsto in via sperimentale, fino al dicembre 2018, per determinate categorie di soggetti che si trovano in particolari condizioni, la possibilità di beneficiare di una indennità, la cosiddetta APE sociale, fino al compimento dell'età anagrafica prevista per l'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia.

Con il decreto successivo del Presidente del Consiglio dei ministri sono state adottate le modalità di attuazione delle disposizioni in esame. Con la circolare n. 100, del 16 giugno scorso, l'INPS ha fornito le prime indicazioni operative per l'accesso a questo istituto. In merito, debbo dire che la circolare, approntata in conformità al DPCM, riproduce in maniera sostanzialmente testuale, quanto previsto dalla normativa. La legge di bilancio 2017 stabilisce, infatti, che possono beneficiare dell'APE sociale i residenti in Italia, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla gestione separata che, alla data di accesso al trattamento, siano in possesso dei requisiti che la norma prescrive. Voglio, quindi, precisare che non è corretto parlare di discriminazione, in quanto si tratta di una scelta, discutibile, certamente, del legislatore che ha consentito in via sperimentale e per un tempo limitato l'accesso di talune categorie a questo strumento.

Voglio, infine, evidenziare che, intorno a questo tema, sia nella fase di predisposizione sia in questo momento, si è sviluppato un confronto con le organizzazioni sindacali, teso ad analizzare tutte le problematiche eventualmente non affrontate nella norma che potessero o dovessero essere corrette. Peraltro, le stesse norme istitutive dell'APE sociale prevedono una specifica attività di monitoraggio e verifica delle spese derivanti dall'applicazione della misura, alla quale provvederà una conferenza di servizi già convocata nei prossimi giorni dagli uffici del Ministero e dell'INPS. In quella sede, vi sarà una prima valutazione tecnica delle eventuali criticità emerse.

Proprio per la natura sperimentale della misura e in conseguenza di questa condizione, è, in questa sede, quindi, quella di verifica e di relazione al Parlamento e di decisione rispetto alla possibilità di dare stabilizzazione a questo strumento, che riteniamo si debbano, in quella sede, valutare le osservazioni proposte dall'interrogante, in quanto incidono in modo consistente sull'impianto della norma che oggi è in fase di sperimentazione.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 13 settembre 2017