13 settembre 2017 - Camera
Poletti: riduzione del cuneo fiscale per giovani e ultracinquantenni
Interrogazione On. Paolo Tancredi (AP-CpE-NCD)

Grazie, Presidente. Grazie, onorevole Tancredi, anche dalle sue parole emerge questo dato di evoluzione della situazione occupazionale e dell'andamento dell'economia nel nostro Paese, che viene confermato abbastanza sistematicamente, ma questo dato ci consegna comunque l'esigenza di un lavoro specifico per la lotta alla disoccupazione giovanile ed in particolare per il tema, insieme a questa, della disoccupazione di lunga durata.

Su questo versante, già a decorrere dal 2015, si è realizzato un primo intervento strutturale in materia di abolizione, nella base imponibile IRAP, della componente relativa al costo del lavoro per tutti i lavoratori a tempo indeterminato, ed è stato così realizzato un primo abbattimento di circa un punto del cuneo fiscale. Così come devo ricordare che nella legge di bilancio per il 2017 sono stati prorogati i benefici contributivi, in particolare, per il contratto di apprendistato in forma duale, che è nostra intenzione rendere stabile in prospettiva futura perché è giusto che ci sia una situazione di stabilità negli interventi che si vanno a realizzare. Così come vorrei ricordare la presenza, in questo momento, del “bonus occupazione sud”, che ha prodotto buoni risultati sia rispetto ai giovani sia rispetto ai disoccupati di lunga durata - al momento abbiamo 73 mila contratti che sono stati sostenuti -, così come il “bonus assunzione” sulla Garanzia giovani, che ha prodotto, anche questo, un significativo risultato di 40 mila contratti di lavoro sostenuti. Quindi, noi confermiamo la volontà di intervenire ancora in materia di occupazione giovanile attraverso un intervento di defiscalizzazione di una quota degli oneri contributivi che, al momento, ipotizziamo in forma strutturale nella misura del 50 per cento per tre anni.

Naturalmente, noi ci auguriamo di essere nelle condizioni di poter rendere stabile e permanente una riduzione degli oneri contributivi, proprio nello spirito, che qui veniva citato, di abbassamento dello zoccolo degli oneri in questo senso.

Rispetto a questo tema, sappiamo che, insieme al tema della disoccupazione giovanile, abbiamo un tema che riguarda i disoccupati di lunga durata e gli over 50; su questo versante dobbiamo dire che, da una parte, un primo passo l'abbiamo fatto anche attraverso l'APE sociale, quindi, per fare in modo che le persone che sono più vicine al pensionamento abbiano la possibilità di uscire dal percorso di lavoro; l'altro versante sul quale continuiamo a lavorare è riferito allo sviluppo di politiche attive che consentano la ricollocazione al lavoro di queste persone, in particolare, attraverso l'attivazione in termini totali dell'assegno di ricollocamento, finalizzato a facilitare l'accesso a nuove opportunità occupazionali.

Quindi, posso confermare l'attenzione e l'impegno del Governo, sia nei confronti del tema dell'occupazione dei giovani, quanto dei disoccupati di lunga durata.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 13 settembre 2017