14 giugno 2017 - Camera
Finocchiaro: da presidenza italiana del G7 risultati non scontati

Onorevoli deputati, la Presidenza italiana del G7 è riuscita ad ottenere risultati assolutamente non scontati, come è riconosciuto anche dagli altri partner del G7, malgrado la congiuntura particolarmente complessa nella quale si è svolto il Vertice.

La dichiarazione di Taormina sulla lotta al terrorismo e all'estremismo violento ha segnato, a pochi giorni dei tragici fatti di Manchester, un importante elevazione di profilo dell'impegno del G7 per la sicurezza dei cittadini. I leader si sono impegnati a rafforzare la cooperazione su aspetti cruciali, quali lo scambio di informazioni, la lotta contro la propaganda e i contenuti terroristici online, le politiche nei riguarda i cosiddetti foreign fighters e il contrasto al finanziamento del terrorismo.

La dichiarazione contiene anche ampi riferimenti al ruolo dell'istruzione e della cultura quali presupposti essenziali per contrastare i fattori strutturali che alimentano radicalismo ed estremismo violento.

In materia di immigrazione, il comunicato finale del Vertice riflette alcuni capisaldi della posizione sempre rappresentata dall'Italia: la necessità di un approccio globale e coordinato basato sul principio di responsabilità condivisa, che, nell'affrontare l'emergenza, guardi anche i fattori di lungo periodo, l'esigenza di impostare partenariati con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, l'esigenza di proteggere i soggetti più deboli, in particolare, donne, adolescenti, bambini e minori non accompagnati.

Per quanto attiene al commercio internazionale, l'intensa mediazione della Presidenza italiana ha consentito di ribadire, da un lato, il comune impegno del G7 nel contrasto al protezionismo e, dall'altro, di riaffermare l'esigenza di un sistema internazionale di regole, con un riferimento specifico al ruolo dell'Organizzazione mondiale del commercio. Tenuto conto delle posizioni espresse dagli Stati Uniti, si tratta di un risultato niente affatto scontato, da attribuire all'impegno personale e diretto del Presidente del Consiglio nel corso del Vertice.

Sul tema dei cambiamenti climatici, ci si è dovuti misurare con una situazione che vedeva gli Stati Uniti ancora impegnati in una revisione della propria politica di settore, a fronte di un compatto sostegno degli altri partner alla piena e rapida attuazione dell'Accordo di Parigi. Nel comunicato del Vertice si è dovuto fare stato di questa oggettiva differenza di posizioni, poi confermata dall'annuncio degli Stati Uniti di voler uscire dall'Accordo di Parigi. È comunque importante che gli altri partner del G7 abbiano confermato con nettezza gli impegni precedentemente assunti in materia.

Va ricordato, inoltre, che la discussione dei leader del G7 è stata allargata anche alle principali aree di crisi. In particolare, è stato ribadito il sostegno ai processi politici inclusivi e alla lotta al terrorismo in Siria e in Libia, la necessità di contrastare la minaccia nucleare della Corea del Nord e la ricerca di una soluzione alla crisi ucraina, basata sul rispetto degli Accordi di Minsk da parte tutte le parti. In tale contesto, è stato evidenziato come, nonostante le responsabilità di Mosca, non si debba interrompere il dialogo con la Russia.

leader hanno, inoltre, discusso i temi della governance economica globale, ponendosi l'obiettivo della crescita economica, della riduzione delle disuguaglianze, con l'adozione di un piano d'azione su innovazione, competenze e lavoro.

La Presidenza italiana ha, infine, fortemente voluto l'impegno del G7 per l'Africa, sia accrescendo il sostegno per la sicurezza alimentare, sia affrontando il tema della crisi migratoria.

 

(tratto dal resoconto stenografico della Camera dei deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 14 giugno 2017