14 giugno 2017 - Camera
Orlando: organico sufficiente alla procura di Treviso

Con l'atto di sindacato ispettivo in trattazione è stata posta la questione dell'urgente necessità di copertura degli organici della procura della Repubblica presso il tribunale di Treviso, in ragione dell'esigenza di pronta trattazione di un notevole numero di denunce ed esposti presentati dagli azionisti di Veneto Banca, i quali rischierebbero di veder disattese le loro aspettative in termini risarcitori ove dovessero spirare i termini di prescrizione dei reati ipotizzati. Interpellato in merito, il procuratore della Repubblica di Treviso ha comunicato che, a partire dal febbraio 2015, è stato trasmesso alla procura della Repubblica di Roma, su sua richiesta, ogni procedimento collegato ai fatti emersi in seguito all'ispezione della Banca d'Italia su Veneto Banca.

La procura di Roma, a sua volta, chiuse le indagini preliminari per i reati di aggiotaggio e ostacolo alle funzioni di vigilanza proprie della Banca d'Italia e Consob, nel maggio scorso ha ritenuto di restituire per competenza all'ufficio trevigiano i singoli procedimenti scaturiti dalle querele degli azionisti per i reati di truffa e appropriazione indebita. Non risulta sia stato sollevato contrasto di competenza da qualcuno dei due uffici requirenti; sulla questione, dunque, non sussistono profili sui quali possa in alcun modo intervenire il mio dicastero. Quanto ai possibili interventi sulle piante organiche, segnalo che la dotazione della procura della Repubblica di Treviso è stata ampliata in occasione della rideterminazione delle piante organiche degli uffici giudicanti e requirenti di primo grado adottata con decreto ministeriale il 1° dicembre 2016, con il quale, grazie anche al contributo del Consiglio superiore della magistratura, il numero dei magistrati è stato portato da 11 a 13.

Come è noto, le procedure di copertura dell'organico sono rimesse al CSM, fermo restando il ricorso all'istituto dell'applicazione da parte degli organi competenti per fronteggiare situazioni particolari, come quelle che si sono determinate in ragione del numero di procedimenti connessi alla vicenda di Veneto Banca.

Quanto al personale amministrativo, gli uffici giudiziari veneti hanno già potuto beneficiare della convenzione da me sottoscritta con il presidente della regione per la destinazione temporanea di personale regionale agli uffici giudiziari veneti nell'ambito di progetti organizzativi di fondamentale interesse per il territorio e si gioveranno dell'esito delle procedure di mobilità del personale e degli interventi di formazione e riqualificazione in corso, che hanno comportato, per la prima volta dopo lunghi anni, lo sblocco delle assunzioni con l'indizione di un primo concorso, attualmente in fase di svolgimento, cui seguiranno ulteriori reclutamenti. Peraltro, nel corso del recente accertamento svolto dall'Ispettorato generale presso la procura di Treviso, non sono emerse particolari disfunzioni dell'ufficio.

Quanto, infine, al rischio che procedimenti di particolare complessità per le questioni trattate o per il numero di parti in causa possano concludersi con il maturarsi del termine di prescrizione, proprio le iniziative legislative in queste ore offrono, tra l'altro, una soluzione volta all'accelerazione dei procedimenti ed al contenimento degli effetti del decorso del tempo sui processi penali.

 

(tratto dal resoconto stenografico della Camera dei deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 14 giugno 2017