14 giugno 2017 - Camera
Padoan: dirigenti Tesoro non potevano annullare contratti con Morgan Stanley

Presidente, in relazione all'interrogazione scritta e con particolare riferimento alla premessa, vorrei precisare innanzitutto che non esistevano clausole che attribuissero ai dirigenti del Tesoro la facoltà di annullare i contratti con Morgan Stanley, alcuni dei quali peraltro hanno avuto origine prima del 2000.

Per quanto riguarda gli esiti dell'ultima rivisitazione dell'elenco delle banche specialiste effettuate dal 2016 dal Tesoro, si precisa che entrambe le banche citate nell'interrogazione, Credit Suisse e Commerzbank, sono state rimosse dall'elenco degli specialisti in titoli di Stato non per effetto di una decisione discrezionale del Tesoro. Per quanto riguarda Commerzbank, la rimozione dal suddetto elenco è stata dovuta al fatto che la stessa banca durante il 2015 non aveva ottemperato ad un vincolo normativo previsto all'articolo 23 del regolamento recante norme sull'individuazione le caratteristiche delle negoziazioni all'ingrosso di strumenti finanziari, che prevede l'aggiudicazione minima su base annua di una quota non inferiore al 3 per cento dell'ammontare complessivo dei titoli di Stato collocato in asta, tenendo conto delle caratteristiche finanziarie dei titoli sottoscritti: nella fattispecie, la quota della banca Commerzbank nel 2015 è stata pari solo all'1,51 per cento, e la rimozione dall'elenco degli specialisti è quindi dipesa in modo automatico dal mancato rispetto di questo requisito normativo.

Per quanto riguarda Credit Suisse, la rimozione dall'elenco è avvenuta a seguito di comunicazione (10 dicembre 2015) inviata dalla stessa Banca a MTS, la società che gestisce il mercato regolamentato all'ingrosso dei titoli di Stato, in cui l'istituto dichiarava di voler recedere da tale mercato dal 1° gennaio 2016. Essendo il requisito della partecipazione ad un mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione in qualità di market maker una condizione prevista all'articolo 23 del citato regolamento, per acquisire e mantenere lo status di specialista in titoli di Stato, essendo MTS Italia il mercato di riferimento per esercitare il ruolo di market maker, anche in questo caso il Tesoro ha proceduto in via automatica alla rimozione dell'elenco degli specialisti a partire dalla stessa data. D'altra parte, la comunicazione inviata a MTS era totalmente in linea con quanto reso pubblicamente noto dalla stessa banca già nel mese di ottobre 2015, vale a dire la decisione della nuova dirigenza di cambiare radicalmente il business model dell'istituto, uscendo da alcuni rami di attività come quello del market making su tutti i mercati del debito sovrano europeo.

In conclusione, nel ricordare l'importanza del ruolo di specialisti per il sostegno al mercato primario e secondario di titoli di Stato, si osserva che le esclusioni dal ruolo degli specialisti devono essere oggetto di approfondito e motivato vaglio.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 14 giugno 2017