15 marzo 2017 - Camera
Delrio: crollo cavalcavia A14
Interrogazione on. Andrea Cecconi (M5S)

 Grazie, Presidente. Grazie, onorevole, intanto, anch'io voglio ribadire il mio cordoglio personale e di tutto il Governo per i familiari delle vittime di quel tragico evento, in ragione del quale subito ho provveduto ad istituire un'apposita commissione ispettiva al fine di verificare ed analizzare quanto accaduto con il massimo del rigore e con la collaborazione piena con la magistratura, a cui abbiamo anche da subito affiancato, con la presenza sul posto, un ingegnere del Ministero. La commissione dovrà fornire una dettagliata relazione sui fatti accertati entro trenta giorni. 
  Dai primi elementi disponibili risulta che i lavori in corso di esecuzione non riguardavano manutenzione di cavalcavia, quindi lei ha ragione a dire che dobbiamo sollecitare – e abbiamo sollecitato – piani di manutenzione straordinaria: ad esempio, abbiamo costretto ANAS a mettere più della metà dei suoi fondi sulla manutenzione più che su nuove opere e, idem, abbiamo dato degli input alla società Autostrade, a RFI e a tutti coloro che svolgono opere pubbliche, ma in questo caso si trattava dell'ampliamento a tre corsie della A14. 
  Nell'ambito di tali lavori si procedeva all'innalzamento del cavalcavia n. 167 per adeguare il franco altimetrico presente in carreggiata alle norme di settore che prescrivono un minimo di 5 metri. Le operazioni sollevamento sono state eseguite con autostrada aperta in base al piano di sicurezza redatto dai progettisti, mentre la strada provinciale n. 10, che si sviluppa sul cavalcavia, era stata, invece, chiusa al traffico. 
  I lavori su altri cavalcavia sono sempre stati eseguiti con la stessa procedura e senza chiusura del traffico, come stabilito dal piano di sicurezza redatto dal progettista, come stabilisce l'articolo 21, comma 2, del Codice della strada, che prevede che chiunque esegua lavori sulle aree destinate a circolazione deve adottare gli accorgimenti necessari per la sicurezza e fluidità della circolazione; è anche ricompresa la possibilità di interrompere qualora non vi siano soluzioni alternative, ma vanno garantite in ogni caso le soluzioni di totale sicurezza della circolazione. Quindi, la soluzione, in base alla complessità, in base agli itinerari, viene valutata dal piano della sicurezza e dal responsabile dei lavori. 
  Noi attendiamo, quindi, di verificare dove si sia svolta un'omissione da parte di chi eseguiva i lavori sull'autostrada, stante che la procedura – ripeto – è una procedura prevista dal Codice della strada, su cui noi esercitiamo vigilanza, ma che è consentita perché è già espletata in questa in questa maniera, numerosissime altre volte, in piena sicurezza.

 

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 marzo 2017