15 marzo 2017 - Camera
Lorenzin: reparto maternità isola La Maddalena in Sardegna
Interrogazione on. Pierpaolo Vargiu (CI)

Onorevole collega, anch'io ho visto le foto delle mamme con la richiesta d'aiuto sulla pancia, è stata sicuramente una cosa che mi ha colpito e ritengo che debbano avere una risposta, soprattutto per aiutare la maternità e il parto sicuro nel nostro Paese. Come lei sa, noi abbiamo una soglia di 500 parti l'anno, che è uno standard per garantire la sicurezza degli ospedali, dei luoghi in cui avvengono le nascite, per garantire la sicurezza delle mamme e dei bambini; 500 parti l'anno, in realtà, è uno standard che sappiamo essere stato, poi, frutto di una mediazione politica nei decenni scorsi, anche perché il vero numero sarebbe addirittura di 1000 parti l'anno, cosa difficile da realizzare in un territorio come il nostro. Ora, il punto nascita de La Maddalena – lei giustamente mi ha detto: non è stata richiesta una deroga sulla sua chiusura al Ministero – si caratterizza per dei volumi veramente di attività particolarmente bassi: 67 parti nel 2015 e 35 da gennaio a settembre 2016, quindi un punto nascita oggettivamente insicuro. Ora, la regione Sardegna, anche in considerazione della contemporanea assenza di quattro ostetriche su cinque, ne ha disposto la temporanea sospensione per motivi di sicurezza nel mese di settembre del 2016. 
  Questo provvedimento, però, secondo la regione Sardegna, non sembra pregiudicare i diritti delle gestanti e dei nascituri, in quanto ha comunicato di avere adottato una serie di iniziative presso l'ospedale Paolo Merlo de La Maddalena, quali ad esempio l'attivazione di una rete per la presa in carico ambulatoriale della donna fin dal concepimento e la mappatura del rischio ostetrico e neonatologico per fasce di rischio di tutte le gravidanze, nonché l'implementazione degli ambulatori di gravidanza a rischi e gravidanza a termine. 
  Il Comitato percorso nascita dell'azienda ospedaliera ha, altresì, adottato le procedure operative relative all'accoglienza delle partorienti e al loro trasferimento in sicurezza presso il Punto nascita di Olbia. La regione Sardegna ha previsto, inoltre, il potenziamento del personale sanitario con la costruzione di un pool unico che opera su due presidi di Olbia e La Maddalena, assicurando gli interventi di emergenza-urgenza. È poi allo studio, presso la regione Sardegna, la predisposizione di un’équipe aggiuntiva di emergenza, che si attiverà per raggiungere l'isola de La Maddalena in caso di allerta meteo. 
  Ora, per quanto è di mia competenza, noi ci attiveremo in modo da monitorare l'attuazione di questi provvedimenti da parte della regione Sardegna, di monitorare anche la realizzazione della capacità di intervento con l'elisoccorso e, quindi, di garantire, sia alle donne che vogliono avere una gravidanza sicura, di continuare a vivere a La Maddalena, sia poter garantire il momento del parto, sia esso programmato o realizzato di urgenza. Su questo noi attiveremo una azione di monitoraggio nei confronti della regione.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 marzo 2017