15 marzo 2017 - Camera
Minniti: contrasto illegalità e potenziamento polizia
Interrogazione on. Fabio Rampelli (FdI-AN)

Signor Presidente, onorevoli deputati, la sua interrogazione, onorevole, riprende e ritorna sul grave episodio avvenuto a Casaletto Lodigiano, sul quale mi sono soffermato proprio pochi minuti fa in relazione ad analoga interrogazione a firma dell'onorevole Guidesi, ai cui elementi fondamentali rinvio. Però mi consenta più in particolare, di trarre qui spunto per porre ulteriori elementi di riflessione sui temi della sicurezza urbana e del degrado dei quartieri periferici delle grandi città. 
  Rappresento al riguardo che la cosiddetta criminalità diffusa è naturalmente oggetto di costante attenzione da parte del Ministero dell'interno, quale insieme di fenomeni che contribuiscono notevolmente alla percezione di insicurezza. Come si riscontra frequentemente, tale percezione registra indicatori difformi rispetto ai dati reali. Infatti, confrontando il 2016 con l'anno precedente, abbiamo registrato una diminuzione generale della delittuosità pari al 9,4 per cento; un confronto più ravvicinato relativo al mese di gennaio 2016, rispetto a quello del 2017, restituisce percentuali ancora più nette, pari al 23,2 per cento in diminuzione. La percezione di insicurezza, tuttavia, emerge soprattutto nelle aree metropolitane, ma evidentemente non solo in quelle, quale condizione derivante da situazioni ambientali complesse, non riconducibili necessariamente o esclusivamente a fenomeni criminali. Per incidere su tali percezioni, si impongono dunque iniziative che non attengono esclusivamente al campo dell'ordine e della sicurezza pubblica in senso stretto. A questa nuova visione, che valorizza la sicurezza urbana come bene giuridico comune, alla cui promozione concorre una pluralità di attori, è ispirato il decreto-legge in questo momento in sede di conversione in quest'Aula. 
Mi consenta anche di riferire che proprio stamane è stata approvata in Senato la riforma del codice di procedura penale, che prevede un significativo aumento per tutti i reati predatori, un aumento di pena per tutti i reati predatori. In tale contesto – e quindi attenzione alla sicurezza urbana, aggravamento delle pene per i reati predatori – trovano spazio anche interventi non solamente legati alla prevenzione e al contrasto del crimine, ma anche, ad esempio, alla mitigazione degli effetti del reato urbanistico e alla implementazione dei livelli di coesione sociale. L'impianto complessivamente ipotizzato è coerente con la costruzione già delineata dalla legge di stabilità per l'anno 2016, laddove questa prevede la predisposizione di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, demandando ai comuni l'elaborazione di progetti idonei alla realizzazione di tali finalità. 
  In conclusione, confido che il provvedimento sulla sicurezza urbana potrà incrementare significativamente gli strumenti a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza e dei sindaci, per prevenire la diffusione della criminalità nelle nostre città. L'attenzione del Governo verso i temi cui mi sono riferito continuerà a costituire un impegno prioritario, nell'intento di garantire a tutti i cittadini la tranquillità e l'ordinata convivenza civile, nella stessa misura in ciascuna parte del territorio nazionale.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 marzo 2017