15 marzo 2017 - Camera
Minniti: elezioni amministrative e referendum sul lavoro
Interrogazione on. Francesco Laforgia (MPD)

 Grazie, Presidente, onorevoli deputati, nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha – come è noto – deliberato in merito alla fissazione della data per lo svolgimento delle consultazioni referendarie individuata nel prossimo 28 maggio. Per quanto invece riguarda le consultazioni elettorali e amministrative, rammento che la legge prevede che queste si svolgano in un turno annuale ordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. La relativa data è fissata dal Ministro dell'interno non oltre il cinquantacinquesimo giorno precedente quello della votazione. Quanto ad un eventuale contestuale svolgimento del referendum, le consultazioni amministrative, pur non escludendo la possibilità di accorpamento, va rilevato che la normativa in materia di election day ha considerato solo l'esigenza di accorpamento dei referendum, distinguendoli dalle altre forme di espressione della volontà popolare. In ogni caso non può trascurarsi il fatto che la contestualità delle celebrazioni delle consultazioni referendarie e delle elezioni amministrative incontrerebbe difficoltà di natura tecnica non superabili in via amministrativa. Mi riferisco in particolare alla diversa composizione degli uffici elettorali di sezione (tre scrutatori per il referendum, quattro per le amministrative) nonché ai criteri di ripartizione degli oneri comuni tra Stato ed enti locali. C’è inoltre da considerare che, al fine di assicurare l'assoluta trasparenza di tutte le diverse operazioni elettorali, in caso di contemporaneo svolgimento di più consultazioni, è sempre la legge a dover determinare l'ordine di scrutinio. Per conseguire la finalità richiamata dagli onorevoli interroganti sarebbe quindi inevitabile un intervento di carattere legislativo, non avendo né il Governo, né il Ministro dell'interno alcun potere decisionale – ho finito – per disporre autonomamente, con strumenti amministrativi, l'abbinamento delle due diverse consultazioni. In effetti, nel 2009, per consentire lo svolgimento contestuale del secondo turno di ballottaggio delle elezioni amministrative e dei referendum abrogativi in materia elettorale, fu necessario ricorrere a una legge ad hoc, la n. 40, emanata nell'aprile di quell'anno, risolvendo tutte le questioni tecniche prima ricordate con un'apposita disciplina transitoria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(tratto dal resoconto della Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 marzo 2017