15 novembre 2017 - Camera
Minniti: nomina dei presidenti degli uffici elettorali elezioni in Sicilia
Interrogazione On. Gianluca Rizzo ed altri (M5S)

Signora Presidente, onorevoli deputati, in relazione agli aventi diritto al voto nelle elezioni regionali siciliane, l'articolo 6 della legge regionale n. 29 del 1951 richiama espressamente la normativa statale in materia. Attualmente, ai sensi del decreto legislativo n. 5 del gennaio 2006, talune categorie che in passato risultavano escluse dall'elettorato attivo sulla base delle disposizioni del decreto legislativo n. 223 del 1967, come interdetti o inabilitati per le infermità di mente, godono in pieno del diritto di voto in tutte le consultazioni elettorali e referendarie previste dalla legge nazionale e dalla normativa regionale siciliana. Ciò premesso, informo che, per quanto concernente il caso richiamato dagli onorevoli interroganti, verificatosi nel comune di Sant'Agata Li Battiati, sono in corso indagini della DIGOS, su delega del procuratore della Repubblica di Catania.

Più in generale, sulla base delle informazioni che è stato possibile acquisire nella immediatezza, tenuto conto che i dati di cui si fa riferimento sono nelle disponibilità di enti diversi dal Ministero dell'interno, risulta che le sostituzioni dei presidenti degli uffici elettorali sezionali nominati 30 giorni prima del voto dai presidenti delle corti d'appello si sono registrate in misura fisiologica nei distretti delle corti di appello di Palermo, Catania e Caltanissetta. Relativamente, poi, alle sostituzioni avvenute nel giorno previsto per l'insediamento dei seggi, alle quali provvedono i sindaci dei comuni interessati, risultano comunicate circa 30 sostituzioni su un totale di 2.153 sezioni nel territorio del dipartimento della corte di appello di Palermo.

Nella provincia di Catania, le rinunce dei presidenti di seggio sono state 61 nel capoluogo e 45 in provincia. Per quanto concerne, infine, il voto assistito, la legge regionale siciliana n. 29 del 1951 prevede, all'articolo 41, che possono esercitare il voto con l'aiuto di altro elettore determinate categorie affette da specifici impedimenti, stabilendo, peraltro, che l'impossibilità fisica di votare si possa comprovare anche con un certificato dell'autorità sanitaria che accerti l'impedimento. Risulta, al riguardo, che presso l'azienda sanitaria provinciale di Palermo sono stati emessi in totale numero 63 certificati, di cui 45 domiciliari e 18 ambulatoriali. Non sono emerse nella provincia anomalie nell'espressione del voto da parte di soggetti che necessitavano dell'accompagnamento.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 novembre 2017