15 novembre 2017 - Camera
Minniti: rinnovo e alla possibile revisione della missione Triton
Interrogazione On. Laura Ravetto e Roberto Occhiuto (FI-PdL)

Grazie, signora Presidente. Onorevoli deputati, l'operazione Triton, avviata come ricordato il 1° novembre del 2014, è finalizzata al controllo, sotto l'Agenzia Frontex, dei flussi migratori irregolari nel Mediterraneo centrale e a combattere il cross-border crime. L'operazione è volta a migliorare la sicurezza delle frontiere e a fornire alle autorità nazionali assistenza tecnica e operativa in materia di ricerca e soccorso, SAR, supporto alle funzioni di guardia costiera, cooperazione operativa, supporto nell'attività di gestione dei flussi migratori e nella identificazione di possibili rischi e minacce, anche attraverso lo scambio delle migliori pratiche.

L'attuale fase operativa ha avuto inizio il 1° febbraio scorso e avrà termine il 31 dicembre prossimo. Vede l'impiego di dieci assetti navali, di cui cinque forniti dall'Italia, tre da Malta, uno fornito rispettivamente da Norvegia e Regno Unito. Inoltre, sono impiegati sei assetti aerei, di cui tre elicotteri messi a disposizione da Malta, Svezia e Lussemburgo, e tre aerei ad ala fissa messi a disposizione da Spagna, Malta e Finlandia.

In vista del Piano operativo 2018, l'Italia ha maturato l'idea che nell'alveo di una gestione europea integrata e condivisa della strategia delle frontiere, e della mutua solidarietà tra gli Stati membri, si debba addivenire all'obiettivo di un comprehensive approach, contemperando i diversi aspetti connessi alla gestione del flusso emigratorio: la salvaguardia della vita umana in mare e il contrasto al traffico e alla tratta di esseri umani, l'effettiva tutela delle frontiere esterne dell'Unione europea, le attività di identificazione dei migranti, ed un'efficace azione di rimpatrio. Si tratta, quindi, di una richiesta di cambio di strategia rivolta all'Agenzia Frontex in linea con il concetto di responsabilità condivisa degli Stati membri nella gestione dei confini marittimi esterni, in quanto il modello tradizionale di operazione congiunta Frontex non è più adeguato per affrontare lo scenario migratorio attuale. Si è proposto, in particolare, che il Piano operativo 2018 abbia ad oggetto la gestione complessiva dei flussi migratori del Mediterraneo centrale dal momento del soccorso in mare del migrante, sino all'obiettivo finale del rimpatrio di coloro che non hanno diritto a permanere nel territorio europeo. In questa ottica, l'11 luglio scorso, come ricordato degli stessi onorevoli interroganti, è stato insediato presso l'Agenzia Frontex il gruppo di lavoro per la rivisitazione del Piano operativo Triton destinato ad esaminare temi rilevanti ai fini dell'adozione di un rinnovato action plan. Il confronto con l'Agenzia è successivamente proseguito nel mese di settembre sul piano tecnico-operativo, con particolare riferimento alla ridelineazione dell'area operativa attualmente attiva, espandendola lungo la costiera adriatica e a sud in prossimità delle coste libiche. Si sono altresì evidenziate le proposte migliorative in relazione alle migliori pratiche, tanto in relazione all'attività in mare che successivamente negli hot spot in sede di sbarco e successiva gestione dei migranti. Il nostro Paese auspica che il lavoro avviato possa progredire rapidamente anche attraverso l'elaborazione di modelli di cooperazione di tipo tecnico da sottoporre poi alla valutazione politica nelle competenti sedi nazionali ed europee.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 novembre 2017