17 maggio 2017 - Camera
Finocchiaro: ruolo Boschi su acquisizione Banca Etruria da parte di Unicredit
Interrogazione on. Francesco Laforgia ed altri (MDP)

Il quesito nasce dalla lettura della rassegna stampa e, quindi, da presunte rivelazioni contenute nella pubblicazione di un noto giornalista, formulate in riferimento a una informazione di cui non si dice come e da chi sarebbe stata acquisita né, tanto meno, verificata.

In merito alla vicenda riportata dagli interroganti, la Sottosegretaria Boschi ha ribadito di non aver mai fatto pressione per l’acquisto di Banca Etruria da parte di Unicredit, come confermato da un portavoce dalla stessa Banca e riportato da organi di stampa. Inoltre, la Sottosegretaria ha confermato quanto già dichiarato in quest’Aula il 18 dicembre 2015 in merito al rispetto di ogni norma di legge, compresa quella sul conflitto di interessi, e di non aver mai favorito la propria famiglia. Come noto, peraltro, Banca Etruria non è stata acquistata da Unicredit, ma al pari di Banca delle Marche S.p.A., Cassa di risparmio di Ferrara S.p.A. e Cassa di risparmio della provincia di Chieti S.p.A., è stata posta in amministrazione straordinaria – su iniziativa di Banca d’Italia - e poi in risoluzione dal Governo Renzi con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 22 novembre 2015.

Nel riferire di un presunto conflitto di interessi, gli interroganti richiamano la circolare della Banca d’Italia n. 263 del 2006. Tale riferimento è improprio. La circolare infatti – cito testualmente - “mira a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della banca possa compromettere l’oggettività e l’imparzialità delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei confronti dei medesimi soggetti [collegati]” ed è quindi relativa, contrariamente a quanto ritenuto dagli interroganti, a fattispecie evidentemente diversa da quella descritta.

L’attuale Governo, così come il precedente, è intervenuto con provvedimenti, votati anche da molti degli interroganti, a sostegno dei risparmiatori, dei dipendenti delle banche in crisi e, in generale, a garanzia della tenuta del sistema bancario che risulta, anche alla luce di tali interventi, solido.

In merito alle eventuali determinazioni del Governo sulla vicenda oggetto dell’interrogazione, si conferma quanto ieri dichiarato dal Presidente Gentiloni, cioè che la Sottosegretaria ha ampiamente chiarito la sua posizione e che non vi sono certamente implicazioni per il Governo.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 17 maggio 2017