17 maggio 2017 - Camera
Galletti: scongiurare il rischio emergenza rifiuti a Roma
Interrogazione on. Roberto Morassut (PD)

Grazie, signor Presidente. Grazie anche agli onorevoli interroganti per darmi la possibilità di rispondere su un quesito di così grande attualità. Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni le criticità sulla gestione dei rifiuti di Roma Capitale continuano a riprodursi ormai in modo ciclico a causa della carenza impiantistica, come ricordava lei. Io sono mesi che denuncio questa situazione. Non mi limito e non mi sono limitato certamente solo a questo: ho avuto modo, con le strutture, di collaborare con la regione Lazio e anche attraverso le strutture dal punto di vista tecnico, con Roma capitale.

Nella regione Lazio il solo comune di Roma produce, lo ricordo, più del 50 per cento dei rifiuti complessivi senza avere peraltro impianti adeguati. È un'anomalia che rende ancora più urgente agire per evitare che questa situazione di emergenza diventi nel tempo la normalità per la gestione dei rifiuti a Roma. Non è accettabile che una città come Roma continui ad inviare circa 110-120 tonnellate al giorno di rifiuti urbani a impianti di termovalorizzazione austriaci come accade oggi. Tale quantitativo presumibilmente oltretutto verrà raddoppiato per sopperire almeno in parte alle attuali problematiche del servizio di raccolta e potrebbe ancora aumentare se non si programmeranno e quindi realizzeranno in tempi brevi interventi strutturali adeguati. Ribadisco che il ricorso al trasporto transfrontaliero dei rifiuti all'estero non può mai essere contemplato come l'ordinaria gestione di smaltimento dei rifiuti di una capitale europea, senza considerare che il costo del trasporto ricade sulla bolletta della TARI dei cittadini romani.

Il piano per la gestione dei materiali post-consumo recentemente approvato dalla giunta capitolina è ambizioso sulla raccolta differenziata e il recupero ma non dà soluzioni concrete per la gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti in questa fase e nel transitorio fino al raggiungimento di tali obiettivi. Per chiudere il ciclo dei rifiuti è essenziale la cooperazione tra la regione e il comune di Roma. È quest'ultimo - lo ribadisco con forza - che deve individuare i siti dove realizzare l'impiantistica necessaria. È dunque oggi indispensabile che venga presentato a breve un piano regionale di chiusura del ciclo dei rifiuti che risponda alle regole e principi comunitari, in particolare quello di prossimità di smaltimento dei rifiuti, da realizzarsi con le modalità che saranno individuate dalle singole amministrazioni competenti nell'ambito della loro autonomia. È stato avviato, ribadisco, un positivo confronto con la regione Lazio che è ancora in corso mentre non è stato ancora possibile un incontro con il comune di Roma cui abbiamo evidenziato la necessità di una compartecipazione di tutti gli enti nell'ambito delle rispettive competenze. Il Governo e io personalmente restiamo comunque disponibili a dialogare in qualsiasi momento.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 17 maggio 2017